Libri in abbonamento: pro e contro

di isayblog4 Commenta

Nella libreria dei miei c’è una copiosa raccolta di classici, edita da due famose case editrici più di cinquant’anni fa. Mentre ne leggevo uno, è spuntata fuori una vecchia cartolina ingiallita e ho così scoperto che mio padre si era abbonato. Ovvero riceveva automaticamente ogni tot di tempo una delle pubblicazioni di queste storica case editrici.

Mi sono detta: che idea, chissà perché oggi non si usa più questo genere di abbonamento. Mi sbagliavo, però, perché qualcuno invece la propone ancora. Si tratta della casa editrice Minimum Fax, che proprio in questo periodo sta lanciando un nuovo progetto. La collana Sur comprende romanzi dell’area latinoamericana.

Ne verranno pubblicati tre nel 2011 e sette nel 2012. Si può sostenere il progetto attraverso due tipi di abbonamento. Uno semplice e uno sostenitore che, se effettuato entro il cinque settembre, vedrà i nomi di chi contribuisce stampati proprio sui libri della collana.

L’idea, devo dire la verità, mi solletica, ma purtroppo non ho a disposizione la somma per abbonarmi. In ogni caso ho avuto il tempo per soppesare pro e contro dell’iniziativa. I contro sono due.

Il primo è da depressa mal pensante: e se muoio prima? Ragiono come Harry del film Harry ti presento Sally, che leggeva l’ultima pagina del libro casomai non avesse fatto in tempo a finirlo. Il secondo è: e se poi questi autori non mi piacciono? Non mi sembrerà di aver buttato via i soldi?

I pro, d’altra parte, hanno il loro peso: la Minimum Fax è una garanzia; i libri non devono necessariamente essere per noi, perché, come scrivono sul sito della casa editrice, l’abbonamento:

È anche un elegante modo per risolvere brillantemente il problema dei regali di Natale o delle bomboniere per matrimoni, battesimi e altre ricorrenze.

Infine, è un modo per allargare i propri orizzonti e impegnarsi a leggere qualcosa di diverso dal solito. Non i soliti autori, ma voci nuove, che magari non ci piaceranno sempre, ma ci consentiranno di far entrare nuovi pensieri e nuovi modi di raccontarli nella nostra vita. Che ne pensate lettori di Libri e Bit: correreste il rischio?

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