Intervista a Davide Nonino, autore di Cenerontola

di Barbara Commenta

Ho amato Cenerontola sin dal nostro primo incontro e così ho deciso di intervistare il suo autore, Davide Nonino. La Cene, intanto, incurante di noi esseri umani, miete vittime col suo fascino e aumenta i contatti sulla sua pagina Facebook e sul canale Youtube. Comincio a pensare che forse forse avrei dovuto intervistare lei (e chissà che prima o poi non lo faccia).

L&B: Hai collaborato a stretto contatto con Simona Meisser autrice delle illustrazioni di Cenerontola? Che impressione fa vedere i propri personaggi tradotti in immagini?
DN: Un’esperienza fortunata e unica. Vedi il tuo personaggio che prende spessore e dinamismo, ti guarda e si interroga. Poi io ho avuto la gran fortuna di poter incontrare Simona che con le curve sa disegnare come poche.

L&B: Come mai hai deciso di raccontare il passato e le origini dei comprimari di Cenerontola?
DN: Perché non trovo giusto che i personaggi secondari stiano sempre lì sullo sfondo. Hanno anche loro un’anima e una storia da raccontare. E’ un po’ la rivincita dei loser come lo sono quelli della mia generazione, in cui non è lecito sognare un tubo vista la situazione in cui ci troviamo.

L&B: Come si diventa autori di libri per bambini e ragazzi?
DN: Per il mio percorso personale giocando e crescendo assieme ai bimbi.

L&B: Ci sono storie per bambini nell’attuale produzione italiana che ti hanno colpito o autori/disegnatori con cui ti piacerebbe collaborare?
DN: Adoro la serie di V come Valentina e se un giorno potessi anche solo incontrare Petrosino… uau!

L&B: Oltre ad essere uno scrittore, organizzi anche laboratori di scrittura creativa per bambini, ragazzi e adulti. Cosa offrono di diverso rispetto ai classici corsi?
DN: La dimensione ludica. Credo che il gioco sia il luogo ideale in cui le persone si possono esprimere perché quando si gioca ci si lascia andare, si mollano i freni e da lì nascono storie ed avventure.

L&B: Un buon corso di scrittura creativa che possibilità offre ai tanti aspiranti scrittori?
DN: Una crescita personale tramite una preziosa e unica esperienza di gruppo e senza dubbio una formazione di base utile per avere in mano i ferri del mestiere.

L&B: Sei un lettore di eBook?
DN: Solo se sono ebook pensati come vere e proprie esperienze interattive (come ad esempio le app per iPhone e iPad in cui la storia prende vita fra le dita), altrimenti preferisco sempre e comunque il tempo e lo spazio della carta.

L&B: Hai mai pensato ad un formato iPad per Cenerontola, con animazioni e la possibilità di far interagire i lettori con i personaggi?
DN: Sarebbe stato un sogno… ma il budget per realizzare questa tipologia di libri interattivi forse se lo possono permettere solo i grandissimi editori internazionali. Parliamo di cifre che vanno verso i doppi zeri di investimento .

L&B: Cosa offrono secondo te le nuove tecnologie agli scrittori di storie per bambini?
DN: L’opportunità di creare dei veri e propri mondi narrativi e la difficile sfida di uscire dal proprio guscio (lo scrittore è solo per definizione) per lavorare con dei team eterogenei (grafico, web designer, programmatore, web marketer…).

L&B: Cinque libri che hai amato e che consiglieresti ai lettori di Libri e Bit
DN:

V come Valentia
Orgoglio e pregiudizio
Cime tempestose
Tanatoparty
I miserabili

Per i più curiosi, Davide Nonino ha riposto ad alcune domande per Tuttomamma, spiegando anche come mai ha legato la pubblicazione del suo libro alla Fondazione Francesca Rava.

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