Golgota. Il reportage di Carmelo Abbate su Chiesa e Pedofilia

di Barbara Commenta

 Quando mi sono trovata tra le mani Golgota, non sono più stata sicura di volerlo leggere. Pedofilia. Un tema che mi ha sempre fatto orrore e che ora che ho una figlia percepisco come assolutamente devastante. Poi ho deciso di fidarmi. In fondo, quando avevo letto e recensito Sex and the Vatican, il precedente reportage di Carmelo Abbate, le mie resistenze erano state vinte dalla qualità dell’inchiesta, assolutamente professionale e non pruriginosa.

Anche Golgota si conferma come un’inchiesta di qualità. Se vi interessa approfondire il tema, ma sapete di non poter reggere l’orrore di certe descrizioni, ebbene sappiate che non ne troverete. Abbate non ritiene fondamentale, a ragione, elencare il modo in cui avvengono le molestie, questo non cambia la nostra percezione del problema o la sua gravità.

Una caratteristica non da poco, vista la pornografia di alcuni servizi pseudo giornalistici cui ci stanno abituando sia la televisione che la carta stampata. Torniamo però al tema specifico: il giornalista parte da una storia tutta italiana per ampliare lo sguardo in Europa e in tutto il mondo. Si contano migliaia e migliaia di casi conosciuti. Molti altri, ovviamente, non sono mai stati denunciati. In molti casi le vittime non hanno retto e si sono suicidate prima di parlare.

I dati che mi hanno particolarmente colpito sono questi: la percentuale di pedofili all’interno della Chiesa Cattolica sembra essere nettamente superiore a quella della società; il celibato non è una ragione sufficiente a spiegare la crescita di tale percentuale (entrano in gioco una considerazione negativa della sessualità e dell’autoerotismo mista ad una cultura del senso di colpa che inchioda la vittima); Ratzinger più di Wojtyla ha modificato e inasprito le norme e le indicazioni relative a questa piaga (certo, atteggiamento comunque insufficiente, data la situazione fuori controllo).

Infine, sono molte le associazioni nate in tutto il mondo a sostegno delle vittime, che stanno raccogliendo testimonianze su testimonianze, ottenendo processi e risarcimenti e che stanno, soprattutto, restituendo dignità a chi ha subito violenze e molestie. Uno dei maggiori problemi, infatti, è il senso di colpa che porta con sé non il pedofilo, ma il bambino (poi adulto) che ne ha subito le “attenzioni”.

Nel reportage di Abbate incontriamo direttamente uomini e donne italiane che hanno deciso di raccontare la loro storia, avvocati, psicologi, specialisti e persino un sacerdote pedofilo, emblema di quanto siano e si sentano protetti nella chiesa simili personaggi. Vi invito alla lettura di Golgota, un saggio che cerca di mantenere una visione di insieme del problema, complessa e costruttiva.

Ad Abbate, infatti, preme mettere in evidenza il problema, la gravità della situazione, ma anche capire se è una situazione che in futuro può essere evitata, se esiste, in qualche modo, la possibilità che ci siano meno pedofili e che le vittime sappiano reagire immediatamente, coscienti, che quello che l’adulto sta cercando di imporre loro e violenza e non una particolare attenzione o un giochino tra amici.

Maledetto sistema.
“Che crea le condizioni ideali perché un uomo rimanga bambino nella gestione delle emozioni, dei sentimenti, delle relazioni. E, abusando del potere sacro e dell’autorevolezza educativa, cerca di colmare il vuoto affettivo facendo del male all’altro. Io, indifeso, accecato da un mondo di ruoli e aspiranti santi, mi sono lasciato toccare. Nelle parti intime e nella mia intimità, che ha una scatola nera e che non dimentica. Da chi mi doveva difendere dagli attacchi pericolosi del mondo femminile e mostrarmi la via dell’amore casto. […] Eravamo sulla stessa barca, due figli abbandonati in una Chiesa sorda che cerca funzionari per le sue strutture a scopo di lucro ed esenti dall’Ici”.

Autore: Carmelo Abbate
Titolo: Golgota. Viaggio segreto tra chiesa e pedofilia
Editore: Piemme
Anno: 2012
Pagine: 378
Prezzo: € 17,50
Prezzo eBook: € 9,99
ISBN 978-88-566-2543-1

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