Ebook ed epub3: cosa cambia?

di Valentina Cervelli Commenta

Di solito non ci dilunghiamo troppo in tecnicismi, ma nel seguire l’evoluzione del mercato dell’ebook, spendere qualche parola sull’epub3, evoluzione del noto formato elettronico per ereader “epub” ci sembra doveroso.

Partiamo con qualche nozione tecnica: lo sviluppo di questo formato è compito dell’International Digital Publishing Forum, conosciuto sotto l’acronimo di IPDF. Esso è basato essenzialmente sul tre “linguaggi” differenti, Xml, Html5 e Css3, e promette di essere un mezzo per dare modo ai contenuti di adattarsi meglio sia alla crescita dei dispositivi adibiti alla sua lettura (siano essi tablet o ereader, N.d.R.) sia al contenuto che dovranno portare. Lo abbiamo visto con gli inbook: il multimediale attira. Si può essere molto puristi nella lettura digitale, ma quando il vento del nuovo soffia, la curiosità diventa padrona e ad una evoluzione dei contenuti deve per forza corrispondere una crescita degli elementi atti a leggerli.

Un esempio? L’epub3 darà modo di integrare inserti multimediali con video e audio: questo ovviamente avvantaggia tutti coloro che vorranno pubblicare riviste digitali, o che vorrebbero avere un maggiore coinvolgimento nella lettura di libri fantasy, ad esempio, o nella narrativa in genere.  Più semplicemente questo formato potrebbe venire incontro anche agli ipovedenti, consentendo automaticamente una sintesi vocale del testo di alto livello. In questo caso si parla della specifica Media Overlay 3.0 ma senza entrare troppo nei particolari, anche per i neofiti, basterà sapere che rispetto alle scarse performance attuali la qualità risulterà eccelsa in lettura.

Altra applicazione dell’epub3 pensata per i libri scolastici, con la creazione di percorsi didattici veri e propri o con particolari svaghi e giochi da inserire all’interno dei libri. Le potenzialità del formato ovviamente troveranno poi il loro maggiore exploit in ambito accademico: le pubblicazioni scientifiche potranno essere create e soprattutto fruite adattandosi perfettamente ad ogni bisogno. La sua diffusione ancora non è amplissima, per il momento è “utilizzato” in gran parte dagli addetti ai lavori, ma questo piccolo riassunto delle sue potenzialità, è palese, fa comprendere anche a noi neofiti la direzione verso la quale l’ebook si sta dirigendo.

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