DonaBol: le scelte di Libri e Bit

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Come vi avevamo annunciato, anche noi di LibrieBit abbiamo sposato l’iniziativa della BOL selezionando sul sito web i cinque libri della nostra vita, i titoli che più ci hanno appassionato e che, per questo, vorremmo regalare a tutti i piccoli lettori. Dopo i libri scelti da Titti, tocca oggi a me, e a Valentina domani, raccontarvi i libri che occupano un posto davvero unico tra le letture che più mi hanno appassionata e che, stranamente, sono tutte collegate alla mia infanzia e adolescenza.

Ecco i miei cinque libri:

1. I promessi sposi – Alessandro Manzoni
2. Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
3. Piccole donne – Louisa M. Alcott
4. Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
5. Tutte le novelle – Luigi Pirandello

I volumi che ho scelto, tutti classici della letteratura italiana e inglese, sono stati “colpevoli” di avermi fatta apprezzare così tanto la letteratura e la lettura in generale. A distanza di anni, leggere ancora oggi questi romanzi è un po’ come ritrovare me stessa da ragazza e rivedere, tra i ricordi, le prime impressioni di allora. Ancora oggi, come adesso, penso che Piccole Donne sia uno dei romanzi che meglio parli alle giovani donne: adoravo il personaggio di Jo, ammiravo la delicatezza di Meg, la timidezza di Beth e mi divertiva la frivolezza di Amy; ancora oggi, proprio come allora, mi infastidiva la codardia di Don Abbondio ne I promessi sposi e rimanevo affascinata dalle descrizioni di una Lombardia così diversa da quella di oggi. Orgoglio e Pregiudizio e le opere di Pirandello sono ancora oggi i libri che aprono infinite riflessioni e che, ne sono certa, apparterranno alle librerie di milioni di altri lettori, anche quelli che verranno.

Mai come oggi reputo invece attuale Il ritratto di Dorian Gray, tema immortale dei tempi lontani e dell’epoca contemporanea. Mai come oggi, e forse ancora meno di domani, donne e uomini cercheranno la formula della giovinezza e quella della bellezza eterna, un affanno che è destinato a non placarsi mai. Non me lo chiedevo allora, ma me lo chiedo adesso: se Wilde potesse tornare a dipingere quel magico quadro, quanti di noi si metterebbero in posa?

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