Come nasce un libro? Ve lo spiega l’infografica

di Giada Aramu Commenta

Per fare un libro non ci vuole solo un’idea brillante, ma anche un editore in gamba, un pubblico curioso e un pizzico di fortuna! Questi, e molti altri elementi, sono i punti chiave raccolti dall’infografica che vedete in apertura al nostro articolo, una serie di voci collegate da frecce e punti di unione che si intrecciano e si risolvono nella costruzione di nuove risposte e opzioni.

L’infografica, pubblicata dal quotidiano on line Huffington Post, offre solo un volto dell’editoria, quello dettato dai rigidi schemi di mercato e dall’inflessibile, e severissima, impressione dei lettori.

L’infografica, ricca di spunti interessanti e pregna di un cinismo dissacrante, si apre con un unico riquadro, centrale e fondamentale, la creazione di un’idea. L’idea e il pensiero sono posti alla base di un’opera letteraria che, a seconda dell’identità del suo proprietario, potrà generare un grandissimo successo editoriale (è questo il caso di Lady Gaga, Stephen King e altri nomi noti del jet set mondiale) o un fragoroso buco nell’acqua (è il caso di un individuo qualunque che, mosso da un amore profondo e viscerale per la scrittura e la letteratura in generale, scegliesse di scrivere la sua prima opera letteraria).

Mentre il successo sembra essere assicurato dal nome del Vip impresso sulla copertina, lo stesso purtroppo non toccherà al “comune mortale” che, a seconda della sua (s)fortuna, potrà cadere nella trappola di editori a pagamento, editori sanguisughe, sfortunate riedizioni del testo e pessime campagne di sponsorizzazione e distribuzione.

Ma dopo tanto tribolare, riuscirà il misero scrittore ignoto a riscuotere il meritato successo? L’infografica non nega questa possibilità, a patto però che la casa editrice incaricata della pubblicazione del romanzo non sottovaluti questi importanti elementi: editing del testo, grafica e impaginazione del volume e intreccio avvincente e appassionante. La casa editrice sottovaluta questi elementi? L’infografica non perdona: una carriera presso un allevamento di capre è la sorte che spetta ai marchi editoriali meno professionali!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>