Biblioteche self service in Cina per le strade

di Valentina Cervelli Commenta

 Immaginate una biblioteca e la necessità di prendere in prestito un libro: comunemente il tutto si risolve attraverso lunghissime file ed estenuanti attese. A Pechino hanno trovato il modo di risolvere la questione, eliminando, di fatto, anche il problema degli orari: hanno installato dei distributori self service di libri, a prova di ladro e di truffa.

Insomma, se qualche anno fa il distributore automatico di iPod (il lettore mp3 della Apple, N.d.R.) fece tanto scalpore per la sua spinta innovativa, cosa dire del distributore di libri cinese? Decisamente meglio di quelle apparecchiature che distribuiscono cibo: queste macchine elargiscono cultura. Al momento sono solo cinquanta le “biblioteche self service” installate nella capitale cinese, ma le autorità sono convinte che presto saranno costrette ad aumentare il numero  di macchinari e libri disponibili dato il successo che questi stanno avendo.

E’ inutile sottolineare la comodità di questo tipo di servizio. Anche chi ama l’odore delle biblioteche tradizionali in caso di necessità, saprà approfittare del servizio. Basta inserire all’interno del macchinario l’equivalente in valuta corrente cinese di 12 euro come caparra, ed è possibile, digitando il numero corrispondente, ottenere il libro prescelto. I soldi verranno restituiti all’atto di restituzione del volume preso in prestito. Come in un qualsiasi distributore sarà possibile raccogliere l’opera dall’apposito cassettino di cui la macchina è dotata.

Per prevenire i furti è stato scelto un mezzo molto semplice: uno scanner nel quale inserire la propria carta di identità come passaggio obbligatorio per procedere al prestito. Si possono richiedere fino a 5 libri alla volta da restituire entro un mese. Una speciale telecamera esaminerà il volume alla ricerca di danni ed in caso di mancata restituzione, il sistema segnalerà il problema all’autorità preposta che contatterà il lettore per spiegazioni.

Un sistema decisamente ben congegnato che, devo confessarvelo, mi attira e non poco. Voi utilizzereste mai un distributore automatico di libri?

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