Clandestine Classics: i classici più famosi in versione erotica

di isayblog4 Commenta

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Per la gioia di tutti i lettori appassionati di classici e letteratura erotica, ecco la collana Clandestine Classics, classici che farebbero rivoltare nella tomba la pudica Jane Austen e colleghi. I classici erotici, voluti dagli editori della Total-e-bound Publication, hanno l’arduo compito di convincere i lettori di oggi e di far comprendere loro che le storie che abbiamo letto e apprezzato a scuola hanno ancora moltissimo da offrire e che, con una pennellata di erotismo qui e lì, potrebbero davvero appassionare la nuova generazione e magari avvicinare anche quelle meno giovani e più restie.

La collana, offerta lo scorso 30 giugno in pasto ai media e a una folla di lettori quasi indignati, vedrà la pubblicazione dei classici scritti dagli scrittori Jane Austen, Charlotte Bronte, Arthur Conan Doyle e molti altri.

Claire Siemaszkiewicz, fondatrice della Total-E-Bound Publishing, ha così spiegato ai giornalisti presenti alla conferenza stampa:

Noi non stiamo riscrivendo i classici: i libri pubblicati da noi contengono la stessa prosa e la stessa voce dell’autore. Non cambieremo niente di tutto ciò che avete letto fino ad ora, niente verrà cambiato o modificato di ciò che avete letto durante gli anni scolastici o durante le ultime vacanze estive. Il nostro compito è quello di aggiungere alle opere che conoscete le scene mancanti, quelle che gli scrittori avrebbero dovuto aggiungere ma che, a causa dei dogmi vigenti durante il loro periodo storico, hanno dovuto censurare.

Ed è così che, tra un virgineo sospiro e uno sguardo languido, scopriremo che la Catherine Earnshaw di Cime tempestose amava in realtà praticare il bondage con il suo amato Heathcliff, mentre il tenace Sherlock Holmes non disprezzava incontrare il suo fedele Watson nei luoghi segreti dei crimini sui quali dovevano indagare.

L’idea è vincente, come hanno spiegato gli ideatori, ma a noi un dubbio rimane: che la saga di E.L. James stia creando un fenomeno di cui, a breve, non vorremo più sentir parlare?

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