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Sfidanziamoci! Single è meglio a tutte le età

copertina sfidanziamociPerché meglio single che fidanzati? Gli uomini che sanno rispondere a questa domanda alzino subito la mano!

Quando ho letto Sfidanziamoci! mi sono detta: allora è così che si sentono loro, l’altra metà del cielo, quando ascoltano le nostre chiacchiere tra donne sul matrimonio, sulla vita di coppia, sul bello delle uscite con le amiche e sulla possibilità di fare sesso con uomini diversi da nostro marito o dal nostro eterno fidanzato.

Perché questo libretto somiglia tanto ad una chiacchierata tra amici, tra uomini che non ce la fanno più, che aspirano ad una vita diversa o che già da tempo si godono felici e beati la loro condizione di single.

Corredato da citazioni colte e intelligenti, questo suggerimento mascherato da libro stila anche una lista di ciò che è single e ciò che è solo nei vari ambiti (cinema, vita quotidiana, cucina). Sto ancora riflettendo, ad esempio su:

Dirle “è finita!” è single Dirle che hai un’altra è solo.

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Presentazione di Illicenziabile, di Stephen Viscusi

In tempi di crisi, trovare un lavoro è davvero difficile. I contratti non sono proporzionati all’impegno e alle capacità di tutti noi, soprattutto dei più giovani. Ma cosa succede se chi ha un lavoro sente puzza di licenziamento? Cosa succede se l’azienda presso la quale si lavora inizia a stilare un bilancio negativo e comunica ai suoi dipendenti di voler effettuare qualche taglio? Illicenziabile è il nuovo libro di Stephen Viscusi, uno scrittore e speaker radiofonico che si occupa di aiutare gli ascoltatori, e chiunque si rivolga a lui, a mantenere il proprio posto di lavoro. Una carriera fondata sul miglioramento di quella altrui che sboccia ora in un manuale interessante da leggere, anche solo per curiosità. L’autore affronta il mercato mondiale lavorativo di oggi illustrando a tutti i lettori l’atteggiamento migliore da mantenere in ufficio, con i colleghi e con il capo. Efficienza, buon senso e voglia di fare. In fondo, basta poco per essere “illicenziabili”. 

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Blue, la recensione

Red, il primo romanzo della serie, mi era piaciuto, come dire, in modo tranquillo. Da quarantenne avevo apprezzato alcune cose (la protagonista ironica) e sorvolato su altre che per chi legge fantasy da tempo sono già note. Blue mi ha invece entusiasmato maggiormente, soprattutto grazie a Xemerius, ma procediamo con ordine.

Ecco un rapido riassunto della storia: Gwendolyn non sapeva di poter viaggiare nel tempo. Tutti davano per scontato che il Dna che consente questi viaggi fosse passato alla sua altezzosa cugina Charlotte, che ha passato anni a prepararsi, a studiare storia, a vestirsi, parlare, ballare, comportarsi come una signorina a modo di epoche precedenti.

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Recensione de Il linguaggio segreto dei fiori, di Vanessa Diffenbaugh

Il romanzo dell’esordiente Vanessa Diffenbaugh è sicuramente uno dei libri più letti di quest’anno, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Il romanzo dell’esordiente ha stupito la critica che poche volte ha potuto apprezzare una trama così ben costruita dove l’intreccio amoroso viene condito da un sapere che colpisce il lettore e lo invoglia ad approfondire di più i contenuti che legge. In questo romanzo la protagonista, una giovane orfana dal nome Victoria, si apre al lettore lasciando intendere sentimenti ed emozioni che accenna a parole e che conferma con il linguaggio dei fiori che coltiva e che regala ai suoi interlocutori. Non tutti però parlano la sua stessa lingua e, mentre alcuni lasceranno la vita di Victoria senza voler veramente farne parte, altri si appassioneranno al suo magico dono, ossia quello di poter comunicare, attraverso steli e corolle, quello che Victoria e i suoi clienti non riescono a dire a voce.

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Bel-Ami di Guy De Maupassant

Bel-ami di Guy de Maupassant è l’esempio, classico, di come una buona prosa possa farti apparire come protagonista “da difendere” il cattivo della situazione. Ecco, in tutto questo potrebbe essere riassunta questa opera dello scrittore, fermo restando che una morte prematura dovuta a pazzia furiosa (si sussurra a causa della sifilide, n.d.r.) ha decisamente privato l’intero mondo di tutta una serie di probabili opere davvero spettacolari.

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Un divorzio in diretta: Un affaire coniugale di Èliette Abécassis

http://www.youtube.com/watch?v=Q-EA-rYd08Y

Raccontereste a tutti la vostra storia d’amore, il suo andare in pezzi, la separazione, l’odio, le bassezze, lo spionaggio, le liti per l’affidamento? Èliette Abécassis lo ha fatto. Certo, ha romanzato un po’ il tutto e cambiato alcuni dettagli, ma la storia di Un affaire coniugale è la sua.

I sentimenti della protagonista, Agata, sono i suoi. Dopo anni di matrimonio scopre per caso il tradimento, legge nero su bianco, sul cellulare, su Facebook, i messaggi tra il marito e la sua amante. Dall’amore passa all’odio viscerale e ingaggia un investigatore privato che raccolga le prove, in modo da ottenere una separazione per colpa.

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sterminio armeni memorie

Lo Sterminio degli Armeni nelle memorie di Morgenthau

sterminio armeni memorieOggi vi segnalo un libro ed un personaggio che ho scoperto assolutamente per caso e di cui mi piacerebbe che si parlasse nelle scuole (ho sempre quest’idea che la storia la ami e la apprezzi quando è storia di uomini e non di date). Si tratta del Diario. 1913-1916. Le memorie dell’ambasciatore americano a Costantinopoli negli anni dello sterminio degli Armeni di Henry Morgenthau, edito da Guerini.

Henry Morgenthau (1856 – 1946), nato a Manheim, ma naturalizzato americano, venne inviato come ambasciatore americano nell’Impero Ottomano nel 1913. Raccolse numerose testimonianze e documenti sull’eccidio del popolo armeno e una volta tornato negli Stati Uniti, tre anni dopo, cominciò a raccogliere fondi per aiutare i sopravvissuti.

I suoi tentativi di rendere pubblico ciò che stava avvenendo nell’impero Ottomano, la Turchia di oggi, fu osteggiato e boicottato e fu solo nel 1918 che le sue memorie videro finalmente la luce.

Morgenthau non raccontò semplicemente quello che era accaduto agli armeni, ma svelò anche come i metodi per trucidarli fossero stati appresi alla scuola tedesca. Nello stesso periodo, cominciò ad interessarsi dei primi attacchi alla popolazione ebraica in Polonia.

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Al crepuscolo, di Stephen King

Quando parliamo di Al crepuscolo, non  parliamo semplicemente di una raccolta di storie firmate da Stephen King ma soprattutto di una anteprima mondiale avvenuta per la prima volta in Italia. I fan italiani del Re hanno infatti avuto modo di leggerlo circa due settimane prima dei propri “colleghi statunitensi”. Nel nostro paese il libro è infatti uscito il 21 ottobre del 2008 mentre nel resto del mondo l’11 novembre dello stesso anno.

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La metà oscura, di Stephen King

La metà oscura è stato l’unico libro di Stepheng King in grado di spaventarmi. Ogni volta che l’ho riletto ( ed a conti fatti saremo arrivati negli anni almeno a 7-8 volte). Scritto da nostro autore in risposta all’outing effettuato quando ha deciso di rinunciare allo pseudonimo di Richard Bachman, questo libro è in grado di penetrare a fondo nella mente del lettore, portandolo a pensare al suo lato più oscuro e violento. E non perché particolarmente cruento, ma per la sua semplicità.

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