Zygmunt Bauman, Conversazioni sull’educazione. Recensione

Zygmunt Bauman - Conversazioni sull'educazioneAvevo già parlato di Conversazioni sull’educazione ai primi di dicembre, complice l’arrivo di Bauman in Italia per la presentazione del libro e l’inaugurazione di una libreria Erickson.

Ora ho finalmente avuto l’opportunità di leggere questo interessante saggio e di conoscere un po’ da vicino il famoso sociologo, classe 1925, noto per aver elaborato la teoria della società liquida, ovvero una società che produce e consuma in velocità, che riconosce l’esistenza altrui sulla base di un certo potere d’acquisto e che non si fa più carico della conservazione o trasmissione di competenze e sapere. Ho naturalmente ridotto in modo improprio un pensiero molto più articolato e complesso.

Pensiero che emerge attraverso le rapide e accessibili conversazioni avvenute a distanza tra Zygmunt Bauman e Riccardo Mazzeo e poi riportate nel saggio. I capitoli sono brevi e agili. Gli addetti ai lavori, coloro che già conoscono il tema e anche una certa specifica terminologia, troveranno queste conversazioni godibilissime.

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Ring Lardner - Prima di sposarti ero molto più in forma

Prima di sposarti ero molto più in forma, recensione

Ring Lardner - Prima di sposarti ero molto più in formaIl bello del mio lavoro è questo: incantarsi di fronte ad autori prima sconosciuti, scoperti per caso, mentre si cercano nuovi racconti o romanzi da proporre ai lettori. Di Ring Lardner (1885-1933) non avevo mai sentito parlare.

Eppure è stato considerato, lo è tutt’ora, uno dei migliori scrittori di racconti al mondo. Lardner, commentatore sportivo, amico di Francis Scott Fitzgerald, autore di teatro e di racconti, ha uno stile straordinariamente adatto ai nostri tempi.

La sua è una scrittura veloce, ironica, acuta, intelligente. Prima di sposarti ero molto più in forma ci mostra attraverso dialoghi serrati, che non limitano i colpi, e commenti fuori scena esilaranti, le dinamiche interne ad una coppia americana che sta insieme da cinquant’anni e che organizza un viaggio per trascorrere l’inverno in uno stato dal clima più caldo.

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Roberto Rosetti - Nessuno parla dell'arbitro

Nessuno parla dell’arbitro, recensione

Roberto Rosetti - Nessuno parla dell'arbitroQuando ho cominciato a leggere Nessuno parla dell’arbitro, non immaginavo gli effetti che il libro di Roberto Rossetti avrebbe avuto su di me. La premessa, naturalmente, è che non amo il calcio, seguo solo i mondiali (e certo lo faccio con molta attenzione) e non appena sento due uomini che parlano di questo sport mi do alla fuga (non so perché quando ne parlano le donne lo trovo più curioso).

Adesso, però, so che se il mondo del calcio non mi affascina, mi piace però quello degli arbitri. Rossetti, infatti, mi ha lasciata entrare in una sorta di dimensione parallela e lo ha fatto non solo senza provocarmi alcuno sbadiglio, ma facendomi ridere da sola al punto che mio marito è venuto a vedere cosa stava succedendo, convinto che fossi alle prese con I love shopping.

Partendo dagli ottavi di finale del 2010 in cui la partita Argentina e Messico si giocava su un gol di Tevez e sulla decisione arbitrale in merito, Rossetti ci racconta com’è la vita degli arbitri. Lo fa descrivendo non solo il mondo del calcio, ma anche raccontandoci la sua storia personale. In primis di come cercava di barcamenarsi tra un tifoso del Toro e uno della Juve, appartenenti entrambi alla sua famiglia.

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Il libro del destino – Alba e crepuscolo, recensione

Elisa Rosso - Il libro del destinoElisa Rosso, di cui vi avevo parlato qualche giorno fa, è nata nel 1993 e ha all’attivo tre corposissimi romanzi fantasy, Il principe delle nebbie, L’erede di Ahina Sohul e Alba e Crepuscolo, che compongono la trilogia de Il libro del destino, edita da Piemme.

Il terzo e conclusivo romanzo, Alba e Crepuscolo, è ricco di battaglie e di colpi di scena, che capovolgeranno continuamente le relazioni che si sono instaurate o stanno per instaurarsi tra i vari protagonisti della storia.

Se non avete letto i precedenti due romanzi, sappiate (ma sto sintetizzando impropriamente la fittissima trama) che la Compagnia delle Cinque razze libere è a caccia di alleanze per sferrare un attacco finale al Signore delle Nebbie.

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Virginia Woolf - Diari di viaggio

Diari di viaggio di Virginia Woolf, recensione

Virginia Woolf - Diari di viaggioI Diari di viaggio di Virginia Woolf mi hanno incuriosita non tanto per quello che la scrittrice poteva aver notato o sottolineato dell’Italia, quando per la possibilità di leggere dei suoi appunti che non fossero stati riveduti e corretti come un racconto o un romanzo.

In effetti, ho trovato in questo piacevole libro quello che mi aspettavo: la giovanissima Virginia (1882 -1941), all’epoca appena ventiquattrenne, compie una sorta di viaggio a più livelli. Per primo, naturalmente, il viaggio vero e proprio che la porterà attraverso Grecia, Turchia e Italia.

Cercando di cogliere nella popolazione locale tracce di antiche civiltà che l’avevano affascinata attraverso i libri di storia e letteratura, Virginia resta ora delusa ora affascinata da stili di vita completamente diversi dal proprio.

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principe di danimarca

Amleto, di William Shakespeare

principe di danimarcaIl capolavoro. In assoluto. E’ impossibile non connotare in questo modo l’Amleto di William Shakespeare. E che nessuno venga a dirmi che è difficile da leggere, noioso o poco attuale. Si legge velocemente, è interessante, la caratterizzazione dei personaggi è spettacolare. Le immagini che evoca sono davvero difficili da dimenticare. E soprattutto è sincero e decisamente applicabile alla vita comune. Senza contare il fatto che è considerabile il “re” delle citazioni.

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Centenaro Sarchiotti - Personal branding

Personal Branding di Centenaro e Sorchiotti, recensione

Centenaro Sarchiotti - Personal brandingTra gli addetti ai lavori, ovvero noi blogger e altri poveri disperati e/o professionisti che si aggirano nella rete, Personal Branding, di Luigi Centenaro e Tommaso Sorchiotti, è un manuale molto conosciuto e apprezzato.

Nell’Italia dell’approssimazione e della poca stima di sé, questo manuale ci ricorda come stanare, limare e valorizzare le nostre specificità.

Che siamo a caccia di un lavoro, di una nuova immagine utile a cambiare lavoro e fare il salto di qualità che abbiamo sempre sognato, che si tratti di consigliare uno dei nostri clienti che sta per lanciarsi nel mercato e nel web, Personal Branding ci aiuta a focalizzare le nostre priorità.

Grazie ad un linguaggio chiaro, molti esempi pratici e la segnalazione di utili strumenti, scopriremo come distinguerci dai nostri diretti competitor e come veicolare il nostro Personal Brand attraverso la rete e i social network. Perché è il Web il nuovo terreno di battaglia del mondo del lavoro.

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Romeo e Giulietta, di William Shakespeare

Partiamo da un presupposto necessario: quando si parla di William Shakespeare il problema non consta nel fatto che si parli di un autore dalla fama secolare e dall’indubbia bravura, quando del fatto che non ci siamo approcciati ad una normale prosa ma ad un’opera teatrale, una sceneggiatura. Ed i parametri di giudizio saranno ovviamente diversi, anche se sempre di narrativa si parla, rispetto ad un normale romanzo. Detto questo, mi concedete di dire che quando si tratta di Romeo e Giulietta si parla di un libro un po’ noioso?

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Classici a 4,90 euro su Newton & Compton

Torno il consueto appuntamento di Newton & Compton con i classici a poco prezzo, un’occasione imperdibile per “rinnovare” la libreria di casa e acquistare le opere più conosciute in tutto il mondo che non abbiamo mai avuto modo di leggere. La casa editrice ha presentato on line la sua iniziativa con una lettera diretta ai suoi lettori dove vengono elencati gli autori scelti, un repertorio che comprende ben 101 titoli.

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ercole patti - un bellissimo novembre

Un bellissimo novembre di Ercole Patti

ercole patti -  un bellissimo novembreProprio nei pressi di Eccentrici Amori di Roger Peyrefitte, recensito pochi giorni fa, ho trovato anche Un bellissimo novembre, di Ercole Patti, edizioni Garzanti, anno 1967. Diciamolo, amo le librerie strapiene e ricolme di chicche come questa, cui magari nessuno fa caso da anni.

Sulla copertina leggo: La storia poetica e tragica di un amore scabroso. Mi chiedo: potrà mai un libro scritto negli anni sessanta, ambientato nel 1925, essere scabroso ancora oggi? Sì, può. Complice il contrasto tra la scrittura piana e chiara di Patti e il tema trattato, la relazione sessuale tra una giovane zia e il nipote, la storia mette decisamente in crisi il lettore.

Perché leggendola non è difficile immedesimarsi ora nella giovane e disinibita zia ora nel nipote che deve ancora essere iniziato ai piaceri della carne. Ci si dimentica che stiamo parlando di una tipa che fa sesso con il figlio di sua sorella. Immaginate cosa accadrebbe se lo stesso libro fosse pubblicato in questi giorni.

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