Cenerontola, principessa all’arrembaggio

Cenerontola non è proprio come le altre principesse, anche se sogna di essere come loro. Questa bella ragazzona è, come dire, di ossatura robusta e le piace mangiare, soprattutto cioccolata. Senza contare che non ha neanche un soldo e che per partecipare al concorso VERA Principessa, deve impegnare i soldi di un intero anno di affitto.

Il gatto con gli stivali che vive con lei non è da meno: aiuta sì la principessa, ma guidato essenzialmente dal suo stomaco perennemente brontolante più che geniali idee. A dirla tutta, neanche i personaggi che Cene e il gatto incontreranno sulla loro strada, mentre si recano al castello che ospita il concorso, sono normalissimi.

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La versione di Barney: meglio il libro

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E’ davvero troppo facile dire che la trasposizione cinematografica de La versione di Barney non è all’altezza del libro. Come potrebbe esserlo? Barney Panofsky è un personaggio assolutamente unico, profondamente scorretto e intelligentissimo, che filtra la propria vita attraverso una serie ininterrotta di citazioni e ricordi.

Un uomo che riesce a rovinare tutto ciò che ha di prezioso, fino ad allontanare da sé l’unica donna che ha mai amato e per cui ha fatto follie. Che appare contemporaneamente, al lettore della sua biografia, antipatico e simpatico al tempo stesso.

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Cujo, di Stephen King

Oggi vi parlerò di Cujo, uno dei primi romanzi di Stephen King. In questo caso il protagonista è un cane, un (inizialmente) docile e giocoso San Bernardo e della morte e distruzione che sarà in grado di apportare presso la sua abitazione nella cittadina di Castel Rock, luogo immaginario spesso utilizzato dallo scrittore statunitense per dare vita ai suoi racconti più riusciti.

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Christine: la macchina infernale, di Stephen King

“Christine-la macchina infernale” è senza ombra di dubbio uno dei romanzi migliori di Stephen King. Da qualsiasi punto di vista lo si voglia vedere: stile, caratterizzazione dei personaggi. E’ una di quelle storie che, almeno per ciò che riguarda il parere di chi vi scrive, scivolano lisce come l’olio alla lettura e che consentono, come amava dire Coleridge “di sospendere l’incredulità” per più di un momento.

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Poesie per Halloween

lettore spaventato

Astenersi menti suggestionabili e persone dallo stomaco delicato. Le poesie che troverete in questo articolo fanno impressione persino a me che le ho cercate per il post. Chi me l’ha fatto fare direte voi?

Ebbene, pur non amando affatto Halloween, mi è venuto in mente che finalmente gli estimatori di Poe, Baudelaire e compagni (tra cui mia sorella) hanno finalmente una giornata tutta per loro.

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Funeracconti: le promesse di Benedetta Palmieri

copertina funeraccontiIl mio primo testamento l’ho scritto a diciassette anni. Capirete bene, dunque, perché mi sono procurata immediatamente I Funeracconti di Benedetta Palmieri.

Come suggerisce il titolo, si tratta di una raccolta di racconti che hanno come tema la morte e i funerali.

La persona che mi ha consigliato questo libro mi ha detto: la Palmieri scrive bene, fidati. Ed è vero: ha uno stile piano, divertente e un linguaggio a volte contaminato dal dialetto napoletano con risultati esilaranti.

Nonostante il filo rosso che li attraversa, i racconti non sono ripetitivi e compongono un’umanità varia, eterogenea, presa tra il dolore, lo smarrimento, i cliché e, naturalmente, la fantasia delle agenzie di pompe funebri, che la fanno da padrone.

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Leonardo e io ovvero guerra, arte e passione

copertina leonardo e ioNon so ancora se considerare Leonardo e io un vero e proprio romanzo o un racconto lungo. Di sicuro ha il pregio di trascinare con sé il lettore sin dalle prime righe.

Un attimo prima sei nel ventunesimo secolo e un secondo dopo sei a Venezia: vedi le maschere, i canali, respiri le atmosfere e gli afrori degli ultimi decenni del 1400, senti le urla delle battaglie, vedi il sangue e poi il pestare degli assistenti che macinano i colori e le conversazioni di pittori di cui hai sentito parlare mille volte, ma che, davvero, non ricordavi fossero tutti di quel periodo.

Leonardo e io, visto che si avvicina il Natale, è uno di quei regali perfetti per chi ama l’arte, i romanzi d’avventura e i gialli. Non è corposo, per fortuna, come i classici best seller all’americana, quindi non spaventerà nessuno. Non solo, il lettore sarà eternamente grato a François Cérésa per aver composto un romanzo avvincente ma privo di capitoli inutili.

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Il dardo e la rosa: il fantasy è erotico

copertina dardo e la rosaNon sapevo esistesse il fantasy erotico. Normalmente sono una lettrice di fantasy che si innervosisce parecchio se la tensione delle battaglie e i viaggi dell’eroe/eroina vengono interrotti da storie romantiche o da incursioni nel mondo delle avventure sessuali. Eppure stavolta mi sono lasciata convincere da un’appassionata e così ho cominciato a leggere il mastodontico Il dardo e la rosa.

Mi aspettavo un romanzetto leggero e, lo ammetto, un po’ grossolano. Invece mi sono trovata dinanzi ad una storia articolata, una protagonista credibile, interessante, una scrittura di buon livello e un discorso sull’eros davvero molto sottile. Ora cercherò di riassumere la storia, piuttosto complessa in verità.

Phèdre è una ragazza come poche. Ha trascorso parte della sua infanzia convinta di non valere niente perché, in una terra in cui tutti sono belli, lei ha un difetto: una macchia rossa in una delle iridi. Nella Terra d’Ange, amministrata da diverse case, vige un unico comandamento: Ama a tuo piacimento e i cortigiani e le cortigiane addestrate allo scopo non possono essere se non perfetti.

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On Writing, di Stephen KIng

Stephen King ha scritto due saggi sul mestiere dello scrittore: e On Writing è sicuramente quella che mi è rimasta più impressa nella mente.  Forse perché in questo volume lo scrittore, pur non rivelando i segreti di un libro di successo, come esplica il titolo racconta cosa significa, per lui, la buona scrittura. Come raggiungerla e soprattutto gli errori da non fare.

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La bambina che amava Tom Gordon, di Stephen King

Oggi voglio parlarvi di un libro che se possibile mi è piaciuto di meno di quanto abbia mai tollerato “L’incendiaria”. Un romanzo che conferma l’equazione per la quale, anche se si ama particolarmente un determinato autore ciò non significa che si debbano amare visceralmente tutte le sue opere. “La bambina che amava Tom Gordon” è tutto questo per me in relazione a Stephen King.

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