Attenzione SPOILER. Servono caratteri grandi per avvertirvi prima di proseguire. Questa è infatti la recensione de “La leggenda del Vento” di Stephen King (The wind through the Keyhole per capirci, N.d.R.), libro che qui in Italia sbarcherà solo il prossimo novembre. La passione della sottoscritta per il Re e la Torre Nera mi ha portato, insieme a commenti entusiastici dei nostri lettori, a fare il grande salto ed a tuffarmi nella versione originale. Se non volete anticipazioni, fermatevi nella lettura a queste poche righe e tornateci fra un po’.
Narrativa
Recensioni di libri di narrativa, tutti i generi
Il principe della nebbia di Carlos Ruiz Zafón
Il principe della nebbia risale al 1993, quando Carlos Ruiz Zafón era noto principalmente come autore per ragazzi. Mi sono ritrovata tra le mani questo curioso romanzo indecisa sul da farsi. Diverse persone mi incoraggiavano a leggere Zafón magnificandone le doti narrative, ma dopo aver letto e anche recensito centinaia di libri sono davvero tanto, ma tanto, diffidente verso i successi editoriali.
D’altra parte ieri non faceva che piovere e tuonare e così mi sono lanciata nella lettura col poco nobile pensiero di trovarmi di fronte all’ennesima fregatura. Invece, miracolo, mi sono innamorata del suo stile narrativo, del suo tenere alta la tensione senza ricorrere a stratagemmi di bassa lega, del suo creare inquietudine nel lettore senza mai cedere ad un volgare splatter.
Bel Ami e Robert Pattinson, dal libro al film
http://www.youtube.com/watch?v=enItr0W80Jg
Lettori e lettrici di Libri e Bit, avete già visto il film Bel-Ami con Robert Pattinson? Avete già letto il romanzo? Li avete confrontati tra di loro? Devo confessarvi che appartengo alla schiera di chi ha visto prima il film e poi ha letto il libro.
Conoscevo ovviamente Maupassant per la sua fama, ma non avevo mai osato leggerlo temendo di trovarmi di fronte a pesanti romanzi di fine ottocento. Sta di fatto che mentre ammiravo Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas alle prese con Robert Pattinson, mi son detta che era arrivato il momento di lanciarmi in questo capolavoro in cui le donne sembrano farla da padrone.
Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley
Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley sembra aver colpito al cuore molte romantiche lettrici. Pubblicato in Italia da Giunti, ha già venduto nel mondo 1 milione di copie. Si tratta di un classico romanzone rosa.
Conta infatti più di seicento pagine e trasporta le sue lettrici in tre diverse epoche storiche e in luoghi molto diversi tra loro (Inghilterra, Francia, Tahilandia). Racconta la saga di una famiglia, a partire dalla storia recente di due sorelle Julia e Alicia, molto diverse tra loro, che dovranno presto fare i conti con due importanti segreti.
La signora dei funerali, di Sophie Kinsella
Questo libro , “La signora dei funerali“, mi ha fatto tornare in mente perchè mi tengo il più possibile lontana da Sophie Kinsella. Il motivo? Mi viene voglia di comprarne tutti i volumi che non ho letto per tuffarmici a piè pari e non uscire più da quei mondi assurdi e così reali che lei crea con le sue storie. Non amo particolarmente la serie “I love shopping“, vagamente insulsa rispetto al resto. Ma amo follemente le sue altre storie.
Memorie del sottosuolo, di Fëdor Dostoevskij
Fedor Dostoevskij è uno degli scrittori russi più conosciuti anche in Italia; nonostante la sua opera più nota sia “Delitto e castigo”, vale la pena di estendere la lettura anche alle altre opere di questo grande scrittore. A questo proposito vi segnaliamo la recente uscita in libreria della nuova trasposizione del romanzo intitolato “Memorie del sottosuolo” edito da Voland e tradotto da Paolo Nori.
Ho sposato un deficiente, di Carla Signoris
Le autobiografie hanno tutte un altro sapore, specialmente se scritte da una persona che di mestiere fa il comico. Questo è un dato pacifico che all’interno di “Ho sposato un deficiente” di Carla Signoris, attrice di cinema e di teatro, nonché moglie di Maurizio Crozza è espresso in maniera totalitaria e diciamolo pure, intrigante.
Murakami, 1Q84 e la resistenza
Tutti lì a parlare di Murakami e del suo 1Q84 (la cui pronuncia, in giapponese, è identica a “1984”) e così mi sono decisa anche io a comprare questo corposo romanzo, che conta più di settecento pagine. Gli amici che l’hanno letto mi avevano accennato la storia, che mi aveva in effetti incuriosita.
1Q84 è in realtà un reticolato di storie, pur avendo due protagonisti, le cui esistenze scorrono parallele sotto i nostri occhi di lettori attenti. Si tratta di due trentenni, con due vite completamente diverse. Lei, Aomame, è una giovane donna, dall’aria tranquilla e composta. In realtà è una sicaria, che elimina principalmente uomini violenti. Durante una delle sue missioni, Aomame ha la sensazione che la realtà e i suoi ricordi siano come alterati.
Ti ricordi di me, di Sophie Kinsella
Sophie Kinsella, all’anagrafe Madeleine Wickham, possiede un ottimo pregio: quello di una scrittura leggera, scorrevole e piacevole. A prescindere dal tema che decide di affrontare. E se come accade in “Ti ricordi di me?” riesce a centrare l’obiettivo di una storia intelligente seppure presa con l’animo un po’ sbarazzino tipico dei chick-lit, il risultato non può non essere considerato altro che egregio, inarrivabile ed, perchè no, interessante a prescindere dal genere.
Le difettose di Eleonora Mazzoni, recensione
Ai primi di aprile Giada aveva annunciato l’uscita, per Einaudi, del romanzo Le difettose di Eleonora Mazzoni. Il tema mi ha incuriosita molto perché ho diverse amiche che stanno vivendo la stessa situazione della protagonista e così mi sono letteralmente fiondata sul libro, che ho finito in un solo pomeriggio.
Racconta la storia di Carla, quarantenne, ricercatrice universitaria, legata ad un uomo che ama alla follia e con cui ha deciso di avere un bambino. Solo che il bambino non arriva e Carla, come molte altre donne, decide di intraprendere l’estenuante viaggio della fecondazione artificiale.
La Mazzoni ci racconta il percorso medico di Carla (sale d’attesa, medici e infermiere indisponenti, metodi alternativi di ogni tipo), quello emotivo (le conversazioni con le amiche con cui condivide la ricerca di un figlio, i forum online) e poi il suo quotidiano, la relazione con il suo uomo, il laureando che la affascina, i suoi studi, i ricordi d’infanzia. Il tutto curiosamente e sapientemente punteggiato dai consigli di Seneca, di cui Carla è un’appassionata lettrice.