Presentazione di Toccare i libri, libro di Jesús Marchamalo

E’ un’ode al cartaceo il nuovo libro di Jesús Marchamalo, giornalista di Madrid che ha deciso di dedicare un’intera opera alla lettura dei libri di carta, la forma più tradizionale della letteratura messa oggi in pericolo dalla produzione degli eBook, i libri in formato elettronico che piacciono molto agli amanti delle ultime tecnologie ma che non guadagnano l’apprezzamento dei lettori più tradizionalisti.

Toccare i libri è un piacere che i libri elettronici non ci fanno provare: i libri elettronici non hanno quel profumo che vantano i libri in carta, gli eBook non possono essere sfogliati con mano, accatastati sul comodino in modo più o meno ordinato, non possono essere riposti nelle librerie di casa e non possono essere sfiorati con le dita o tenuti stretti tra le mani quando un’emozioni ci ha fatti vibrare di piacere.

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copertina aspirante madre

Letteratura e poesia? Si scoprono on line

copertina aspirante madreSo che secondo il mio amico, essere costretti a scegliere significa comprendere a cosa diamo più valore eppure vorrei avere molte vite per leggere molti libri, specialmente quando, colta dal raptus del lettore folle, mi lancio in una ricerca casuale on line.

Oggi m’è venuta l’idea di cercare “poetesse irlandesi”. Così sono arrivata al nome di Eavan Boland, poetessa irlandese, classe 1944. Non ne avevo mai sentito parlare. Ovviamente subito dopo mi sono messa a caccia di una sua poesia e ho trovato questi versi tradotti in italiano:

“In quegli anni avevo un piatto azzurro,
era tutto azzurro dall’orlo al centro,
un azzurro oceano, la tinta blu oltremare
in cui una sirena avrebbe potuto tuffarsi ed entrare.
Se guardavo il piatto vedevo la bocca
di un porto, un pomeriggio senza un alito
di vento, la sera limpida fino a Howth
e ritorno, il cielo a sud di un azzurro più chiaro”.

(Eavan Boland)

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Anticipata la biografia autorizzata di Steve Jobs

steve jobs con app

Come aveva giustamente predetto Valentina, i libri che parlano di Steve Jobs, biografie e saggi sulla sua attività, cominciano ad essere pubblicizzati, cercati, sfogliati. Mi dispiace solo di non poterlo fare on line, perché non è il caso che io li compri tutti, ma vorrei comunque farmi un’idea del pensiero di alcuni autori su questo personaggio particolare.

Dopo la sua morte, infatti, in rete sono piovuti messaggi di cordoglio da tutto il mondo, ma tra i tanti in cui mi sono imbattuta nei vari social network che frequento, alcuni non erano affatto lusinghieri e miravano non solo a ridimensionare il genio del fondatore della Apple, ma anche a sottolineare le scorrettezze dell’azienda.

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Libri: come si estraggono le sceneggiature?

Come si estraggono le sceneggiature dai libri? E’ una domanda che mi sono sempre posta e che è balzata alla mia mente subito dopo aver avuto l’opportunità di visionare la nuova versione in lingua originale, quella del 2011, di Jane Eyre, unico classico della letteratura inglese che posso ammettere, senza problema alcuno, di amare visceralmente. E proprio per tal motivo mi chiedo come sia stato possibile rovinare un capolavoro nella maniera in cui è avvenuto.

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Liber liber: nasce Progetto Teatro

http://www.youtube.com/watch?v=kSickl69lRA

In sedici anni di onorata carriera, i collaboratori di Liber liber hanno portato avanti molti progetti. Hanno realizzato una biblioteca digitale, hanno cominciato la conversione dei testi in ePub, hanno dato voce ai più grandi scrittori con la serie degli audiolibri. Non contenti, ora hanno deciso di dedicarsi al teatro con, appunto, Progetto Teatro.

Quando ho letto di questa novità pensavo si trattasse di un progetto affine a quello di Libri Vivi, che ha realizzato audiolibri che conservassero l’acustica e gli effetti sonori di una rappresentazione teatrale. Invece, stando al video, si tratta di riportare in vita e in video testi teatrali classici, in modo da proporli anche alle nuove generazioni di lettori e spettatori.

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L’autore de L’Esorcista parla della scrittura horror

Mentre molte trasposizioni cinematografiche si rilevano fallimentari, altre sono così ben riuscite da rubare addirittura la scena al romanzo che ha ispirato la trasposizione dedicato al grande schermo. Tra queste c’è sicuramente L’Esorcista, prima romanzo e poi film, che ha spaventato il mondo interno con una storia davvero terrificante. A distanza di molti anni dalla pubblicazione del suo libro, William Peter Blatty (lo vedete nella foto, a sinistra) parla della sua fortunata opera svelando qualche curiosità a proposito della scrittura di romanzi horror.

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