Argentina: una pensione per gli scrittori

di isayblog4 Commenta

Finalmente gli scrittori argetini potranno contare su una pensione modesta dopo anni di scrittura e ricerca. La notizia è giunta qualche giorno fa direttamente dal paese del tango e dalla conquista della SEA, la società argentina degli scrittori che, grazie alla proposta di Luis Borges, ha garantito una somma di denaro a tutte le penne (o almeno a quasi tutte) che hanno raggiunto i 65 anni d’età.

La conquista di Borges è stata resa nota qualche giorno fa dai quotidiani argentini ed ha già scatenato l’invidia dei colleghi di tutto il mondo. Effettivamente, non sempre uno dei mestieri più belli del mondo sembra essere ricompensato dignitosamente, soprattutto per coloro che non godono di una fama nazionale e internazionale tale da poter far sì che uno scrittore viva di solo scrivere; spesso le penne più creative infatti sono obbligate a dover svolgere altri mestieri con il rischio di trovare poco tempo da dedicare alla loro passione più grande, ossia quella di raccontare.

Ora in Argentina gli scrittori potranno vedere assicurata, dopo i 65 anni di età, una cifra pari a 600 euro, un riconoscimento che verrà versato a coloro che avranno pubblicato almeno cinque libri e dedicato almeno vent’anni alla creazione letteraria. La scelta del Governo, sebbene molto apprezzata, non ha creato molto scalpore: dal 2006 infatti, gli scrittori argentino potevano già contare su una pensione di 400 sterline versata mensilmente e in riconoscimento del lavoro svolto durante anni di creazione e spesso anche di stenti. Alla luce degli ultimi cambiamenti bisogna certamente affermare che la cifra riconosciuta non è altissima né permette di vivere senza pensieri durante la vecchiaia, soprattutto nel caso in cui lo scrittore sia stato più cicala che formica, ma non è detto che le cose non possano cambiare.

Gli scrittori argentini si sono rivelati a questo proposito molto ottimisti: “vedersi riconosciuta una somma di denaro per il lavoro svolto – hanno detto – è sicuramente un buon punto di partenza”.

[Photo Credits elsoldesantelmo]

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