Il telefono senza fili di Marco Malvaldi, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Il telefono senza fili” di Marco Malvaldi è uno dei gialli attualmente più venduti nel nostro paese. E personalmente devo dire che è l’autore che mi azzardo un tantino di più a leggere nonostante l’idiosincrasia nei confronti del genere. Quando una tipologia di storia non ti piace, sono le capacità dell‘autore a fare la differenza.

Come è successo per “Argento vivo“, devo dire che anche “Il telefono senza fili” di Marco Malvaldi mi ha conquistata. Il suo stile mi piace e lo trovo abbastanza scorrevole nella lettura. Quello che avevo pensato nel corso della lettura dell’altra sua opera da me recensita si conferma anche in questo secondo romanzo: l’autore sa come caratterizzare i propri personaggi nel migliore dei modi, a prescindere che siano secondari o protagonisti all’interno della trama. E questo, per quanto possa sembrare assurdo non è capacità di chiunque si fregi del titolo di scrittore. La bravura si nota quando si riesce a conquistare il lettore che non ha dimestichezza con il genere e che piuttosto non leggerebbe affatto pur di cedere ad un libro che non rientra nelle sue corde.

Ma poi arriva quel momento, e “Il telefono senza fili” di Marco Malvaldi ne è espressione palese, in cui i personaggi si incastrano così bene nella trama, le scene cambiano al ritmo giusto ed il tutto scorre senza intoppi che quasi ti commuovi al pensiero che un libro di un genere che non ti appartiene sia in grado di conquistarti in modo pieno.  Pronti a questa nuova avventura gialla?

 

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