In uscita Steve Jobs. La storia continua, di Jay Elliot

di Giada Aramu Commenta

Torna ad appassionare tutti i lettori la storia di Steve Jobs, una vita interessante vissuta con grande passione spinta da una volontà incredibile che ancora oggi anima gli studenti e le menti geniali che sognano di poter cambiare il mondo. Dopo la celebre biografia redatta da Walter Isaacson, uscirà in libreria il prossimo 25 settembre un nuovo volume, edito da Hoepli, e scritto da uno dei dipendenti Apple, assunto personalmente dall’ex CEO pronto a raccontare la nascita, la crescita e il grande successo di una tra le aziende più ricche del mondo.

Ecco la presentazione ufficiale del volume Steve Jobs. La storia continua:

Jay Elliot è stato assunto personalmente da Steve Jobs, appena in tempo per accompagnarlo nella storica visita al Centro di ricerca Xerox di Palo Alto, un evento che cambiò la storia dell’informatica e non solo. Come vicepresidente, Jay è stato il braccio destro di Steve nel ruolo di responsabile operativo generale e responsabile della pianificazione aziendale, dello sviluppo software e delle risorse umane. Questo suo nuovo libro racconta, nei particolari, come Steve sceglieva e motivava personalmente i dipendenti, e spiega come sia riuscito a “passare” la sua visione all’intera azienda in modo che diventasse la visione della Apple stessa. Elliot ricorda infatti che per Jobs comunicare la visione alla squadra è importante quanto creare un nuovo prodotto. Steve Jobs usava lo slogan Pirates. Not the Navy! come metafora per il monito a sperimentare modalità alternative di pensiero: Think Different. In Apple quello slogan diventò un mantra: quattro parole che esprimono il cuore di Apple e di Steve, e che sono alla base di questo libro e della sua filosofia. I lettori desiderano da Apple e dalla figura di Steve Jobs esempi concreti per tradurre in pratica quei principi nella gestione di un’azienda e del suo personale. Steve Jobs. La storia continua, risponde a questa richiesta. È una guida per cambiare mentalità e diventare più simili a lui: più bravi a riunire e capitanare team di lavoro di “pirati” capaci di vera innovazione. Il libro ha lo stesso andamento del precedente, ovvero racconta gli anni di Elliot in Apple con uno stile narrativo e informale. Un libro positivo e “ottimista”, senza rinunciare al realismo sulle abilità necessarie per essere un leader. I passi che conducono dal sogno alla realtà sono enunciati e illustrati con chiarezza, con l’ausilio di molti esempi e testimonianze tratti dal mondo reale di Apple. La leadership di Jobs è complessa come la sua biografia e resta immensa anche dopo la sua fine. Non si può copiare. Ma rivissuta attraverso le parole di coloro che lo hanno conosciuto a fondo, può forse consentire ai lettori di ritrovare in se stessi quella forza concreta e indicibile che li può condurre a occuparsi di ciò che amano per costruire qualcosa di grande. Una storia si è conclusa, ma la storia continua.

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