La sposa giovane di Alessandro Baricco, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Devo essere sincera, ancora non ho ancora capito come effettivamente mi abbia lasciata la lettura de “La sposa giovane” di Alessandro Baricco. E non solo perchè mi rendo conto che con l’autore il mio gradimento vada a momenti alterni, ma in generale per la storia e come viene raccontata.

Sarebbe facile non calcolare molte perplessità e dire semplicemente: “Ok, si questo libro mi è piaciuto”. In realtà è vero, quindi non direi una bugia. Ma non posso essere altrettanto ipocrita e dire che mi sia piaciuto totalmente o non mi abbia lasciato una sensazione strana. In fin dei conti il filo conduttore di questa prosa è una sposa. Una donna con tutto ciò che ne consegue ed in qualche modo vedere il mondo attraverso di lei dovrebbe essere facile. Eppure non lo è. O per lo meno non lo è stato per me. Scommetto che per i fan “fissi” dei libri di Alessandro Baricco non vi è stato assolutamente nessun problema o nessuna perplessità.

Io rispetto ai suoi libri mi sento una nomade che ogni tanto decide di ritornare allo stesso punto spinta da motivazioni sempre diverse. E le cose in ballo in questo romanzo sono diverse. E tutte in grado di catturarti o di fartelo rigettare totalmente. Mi sento sinceramente spinta in una sorta di limbo dopo la sua lettura che non riesco a spiegarmi. Forse dovrà sedimentare ancora un pochino, chissà. Nonostante tutto però, devo dirlo, è un libro che consiglierei un po’ a tutti, così. Quasi per vedere di nascosto l’effetto che fa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>