Premio Strega 2012: vince Alessandro Piperno

di Valentina Cervelli Commenta

Alla fine l’ha spuntata Alessandro Piperno in una gara sul filo del rasoio con Emanuele Trevi. E’ lui il vincitore del Premio Strega con 126 voti contro i 124 dell’autore di “Qualcosa di Scritto”. Arriva terzo Gianrico Carofiglio con “Il silenzio dell’onda” seguito da  Marcello Fois con “Nel tempo di mezzo”. Ultima  Lorenza Ghinelli autrice de “La colpa” con soli 16 voti.

Piperno ovviamente contento del risultato raggiunto commenta:

Un duello fino all’ultimo, una battaglia dura e leale e devo dire che ad un certo punto m’ero dato per perso. E’ una serata stupenda.

Una serata molto bella, tipica di ogni finale Strega che si rispetti, e soprattutto scrittori di una certa caratura nonostante si possa provare o meno piacere per le opere finalissime. Tra gli spettatori nomi storici della letteratura, autori importanti e politici interessati. Vale la pena elencare queste presenze solamente per avere una diapositiva dei presenti e della compagnia: Dacia Maraini, Inge Feltrinelli, Gianni Alemanno, Paolo Mieli, Ettore Scola, Citto Maselli Giulio Tremonti, Sonia Bergamasco, Francesco Rutelli, Marina Ripa di Meana,  e solo per citarne alcuni.

Nonostante il posto in classifica non elettrizzante, Lorenza Ghinelli è apparsa entusiasta dei risultati: da giovane scrittrice emergente essere arrivata tra i finalisti è per lei fonte di orgoglio e soddisfazione personale.

Il Premio Strega, come è sempre stato e probabilmente sarà, è comunque al centro di qualche malumore. Riconosciuta ed considerata incontrovertibile sia la bravura del vincitore che degli altri finalisti, è pacifico che qualcosa delle regole dovrà essere rivisto per le prossime edizioni della rassegna. Le pressioni delle case editrici infatti vengono considerate, in alcuni casi anche dagli stessi autori, troppo forti.

Particolare in tal senso la dichiarazione di Emanuele Trevi:

Da sempre vengono imputate allo Strega colpe che sono degli editori, perché il Premio di per se è una cosa pulitissima se non ci fossero questi grupponi o anche i gruppetti, perché anche i cosiddetti minori sono fastidiosi.

Vi sarebbe bisogno di ampliare il peso dei giurati e di assicurarsi della loro autonomia. Ma sarà possibile?

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