Muoviti!: il manuale che spiega il lavoro ai giovani

In un panorama sociale pieno di insidie e insicurezze, spesso è la nuova generazione a dover portare sulle spalle il peso dei numerosi errori del passato e del presente, una situazione complessa e che, per quanto tragica possa essere, deve essere considerata con serietà e con una grande energia. Per spronare i giovani di oggi e aiutarli nelle prime scelte di vita, gli autori Richard Bolles e Carol Christen hanno scritto e pubblicato Muoviti!, un libro-manuale di aiuto per tutti i ragazzi, un testo che nasce con lo scopo di dare loro consigli utili e suggerimenti pratici da seguire. Uno tra i primi consigli dati dai due autori è quello di accorciare il percorso degli studi o, se possibile, iniziare il percorso lavorativo già dall’età di 15 anni, una scelta da compiere con responsabilità e giudizio. Secondo gli autori infatti, la scuola e l’università limiterebbero nei tempi e negli sviluppi la la vita personale dei ragazzi che, ad oggi, inizierebbero una vita lontana dai genitori solo alle soglie dei trent’anni al termine di una laurea, un master o un dottorato, titoli scolastici importanti accompagnati però da contratti occasionali e lavoretti a progetto.

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L’ospite di Stephenie Meyer: recensione

Stephenie Meyer non è solo Twilight ma è anche “L’Ospite”. Il libro fu fin dalla sua uscita un best seller, rimanendo in classifica per il New York Times per ben 26 settimane. E’ la riprova che la scrittrice è  in grado di caratterizzare personaggi ben più complessi rispetto a quelli della saga che l’ha resa famosa.

E’ una sottolineatura che va fatta: la semplicità dei personaggi e del suo linguaggio è stato un fattore da sempre osteggiato dai detrattori della saga. L’Ospite è esso stesso l’inizio di una saga. Il secondo libro, L’anima, è da poco stato concluso dall’autrice e fra non molto, si sussurra, verrà dato alla stampa.

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Fobie di Giampaolo Perna

Fobie di Giampaolo Perna

Fobie di Giampaolo Perna Vi parlo di questo libro da ansiosa agorafobica, sotto controllo. Voi di cosa avete paura: del buio? Dei serpenti? Dei ragni? Degli spazi chiusi? Del sangue? Non vergognatevi di ammetterlo perché, immagino che il dato vi lascerà a bocca aperta, di fobie soffrono oltre dieci milioni di italiani.

Fobie non paure. Qual è la differenza? La paura è una risposta sana del nostro cervello, un vero e proprio campanello di allarme che somiglia molto, perdonate il confronto, al famoso “senso di ragno” di Spiderman. Anche quando irrazionale, come diremmo noi non addetti ai lavori, può essere gestita.

La fobia deve invece essere curata perché fortemente limitante e invalidante. Il paziente non può farcela da solo, ma ha bisogno della collaborazione di uno specialista, solitamente formatosi alla scuola cognitivista-comportamentale, e di uno psichiatra (lo psicoterapeuta non può infatti prescrivere farmaci).

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Come cambia il lavoro degli editor con l’arrivo di ebook e ereader

schermata ebook

Ho mostrato il mio nuovo Kindle a mio marito e mentre ne scoprivamo le funzioni abbiamo cominciato a chiederci come il digitale influenzerà il modo di scrivere un testo, di leggerlo, di gestirlo per chi deve pubblicarlo.

Non tutti credono che l’editoria digitale cambierà il modo di scrivere, sicuramente però sta cambiando il modo di leggere e già da tempo chi lavora nel settore è alle prese non solo con nuovi strumenti, ma con nuove prassi cui magari non è abituato.

Andando a caccia di informazioni in merito, ho fatto una sosta in un blog molto interessante. Si chiama leggoergosum ed è a cura di Marco Dominici, redattore editoriale appassionato di nuove tecnologie.

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Corso di scrittura: Un luogo tra i luoghi

Se siete aspiranti scrittori alla ricerca di una storia e di una nuova dose di ispirazione vi invitiamo a dare un’occhiata al nuovo corso di Minimum Fax, un’avventura che vi porterà per cinque giorni tra le verdi campagne di Bettona, città in provincia di Perugia e sede dell’evento.

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Meglio il libro: L’uomo venuto dal Kremlino

http://www.youtube.com/watch?v=gys6JW1NX1Y

Come nel caso de Il mercante di Venezia, do per scontato che trovereste migliore il libro. Le sfumature del romanzo Nei panni di Pietro, da cui è tratto L’uomo venuto dal Kremlino, non possono essere rese alla perfezione in nessun film.

Tuttavia, visto che il libro è praticamente introvabile, vi suggerisco di andare a caccia del film, anche per godervi l’interpretazione di attori bravissimi tra cui Anthony Queen, che interpreta il protagonista, Laurence Olivier, Vittorio De Sica, John Gielgud, Arnoldo Foà. Dovrete solo armarvi di santa pazienza, è il caso di dirlo, perché dura più di due ore.

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morris west

Giovanni Paolo II: Morris West aveva previsto tutto

morris west

Ricordo ancora il giorno in cui Karol Józef Wojtyła divenne Papa con il nome di Giovanni Paolo II e quanto suonarono curiosi il suo accento e la sua voce per noi italiani. Ben presto gli adulti cominciarono ad incuriosirsi alla sua storia, che noi bambini ascoltavamo con un certo stupore e senza comprenderla a pieno.

Il mondo dei lettori d’oltreoceano rimase invece decisamente stupito nello scoprire che un famoso scrittore australiano aveva previsto con una sorprendente corrispondenza di dettagli l’ascesa del vescovo polacco al soglio pontificio.

L’autore si chiamava Morris West e nel 1979 la Rizzoli pubblicò finalmente in lingua italiana, con il titolo Nei panni di Pietro, il romanzo The Shoes of the Fisherman, che risaliva al lontano 1963.

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Cent’anni di solitudine pronto per la Cina

Sono passati più di quarant’anni dalla pubblicazione di Cent’anni di solitudine, una delle opere più amate dai lettori e scritta da Gabriel García Márquez, ma in Cina la prima versione autorizzata uscirà solo ora. Il merito è di un editore cinese che porterà finalmente tra le mani dei lettori la prima versione non pirata dell’opera.

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Ebook, due nuove interessanti applicazioni

Quella dell’ebook si sa, è una branca della tecnologia sempre soggetta a cambiamento continuo. Pur non rappresentando una novità come qualche anno fa, rappresenta senza dubbio la fetta di mercato sulla quale puntare. Soprattutto negli Stati Uniti.

La sua diffusione in loco è continua e incontenbibile. L’associazione degli editori americani ha sancito recentemente il superamento del digitale nei confronti del cartaceo. E trovare nuove  e migliori strade diventa quindi d’obbligo.

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