Il lettore maleducato

di isayblog4 Commenta

Avevo già riflettuto su quanto possiamo essere snob noi lettori. Oggi continuo con l’auto fustigazione, per via di quello che ho visto succedere nell’ufficio postale della mia città.

Ero in coda di primo mattino in quello che, onestamente, non è più semplicemente un ufficio postale: tra telefoni, cancelleria, elettrodomestici, prodotti di cartoleria, dvd e cd assomiglia di più ad un mini, proprio mini, centro commerciale. Poi ci sono anche espositori pieni di libri per adulti e bambini.

Mi accorgo che una persona, in attesa come me, aveva prelevato uno dei libri e lo stava beatamente leggendo, con calma, pagina dopo pagina. Aveva un atteggiamento serafico, come se fosse in biblioteca. Tra l’altro aveva aperto anche bene le pagine, per una visuale migliore.

Avrei voluto dirle che, insomma, non si squinternano i libri che poi vengono rimessi in vendita. Ho però aspettato perché stava passando di lì un impiegato dell’ufficio. Che non ha fatto una piega.

Mi sono pian piano resa conto che questa persona non era l’unica: altre, più lontane, si sedevano comodamente, leggevano, poi cambiavano libro e riprendevano la lettura. Ora, d’accordo, magari vi sembro snob dicendo questo, ma come persona che acquista i libri trovo davvero fastidioso che vengano trattati così.

Ho smesso di comprare in una libreria i cui commessi leggevano i volumi aprendoli ben bene e rimettendoli poi negli scaffali. Ora, se ci sono molte copie di un libro, sposti quella rovinata e prendi quella buona.

Se però non ce ne sono altre ti tocca andartene. Non ha senso spendere quindici o venti euro per un volume con la copertina segnata, le pagine che non hanno più una forma e via dicendo.

Mi sono detta che sarebbe carino trovare degli espositori con video e estratti dei libri da leggere. I tomi resterebbero intonsi e chi vuole passare il suo tempo può leggere serenamente. In fondo, se da un lato ci lamentiamo della poca fisicità degli ebook è anche vero che può diventare una risorsa in casi come questo.

A che pro, magari vi chiedete, tutto questo malumore a proposito dei lettori, categoria cui peraltro appartengo felicemente? É solo che sono cresciuta con questa strana idea che chi legge ha una marcia in più, un orizzonte più ampio, più possibilità di riflettere sui propri e sugli altrui comportamenti.

Di anno in anno scopro, invece, che leggere non ci fa crescere o migliorare. A meno che non sia un desiderio forte in noi. E allora non saranno soltanto i libri a farcelo realizzare.

Photo Credits | Sudhamshu su Flickr

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