Intervista a Rossella Calabrò, autrice di “Cinquanta sbavature di Gigio”

di Valentina Cervelli Commenta

Personalmente l’abbiamo conosciuta grazie alle “Cinquanta sbavature di Gigio“, presa in giro bonaria e divertente di “Cinquanta sfumature di Grigio” di E.L. James. La simpatia dell’autrice traspare anche dalle semplici conversazioni che si hanno con lei. Conosciamo meglio questa giornalista e scrittrice italiana.

L&B: Come è nata la tua passione per la scrittura?

Rossella: Alle elementari, quando mi davano da risolvere un problema di aritmetica, mi veniva subito il “maldipancia” e non ci capivo niente. Lo stesso durante l’ora di ginnastica, quando il concetto di destra e sinistra mi sfuggiva. Però i miei temi venivano letti anche nelle altre classi. Sono rimasta uguale: se vedo dei numeri mi scende una saracinesca sul cervello, la mano sinistra la riconosco solo se porto l’orologio (e se sono così sveglia da portarlo a sinistra), ma scrivere e leggere sono le mie passioni. Ah, anche dormire mi viene bene.

L&B: E’ stato facile raggiungere la pubblicazione?

Be’, scrivo per mestiere da trent’anni, in varie forme. Non è stato facile, certo, ci è voluto del tempo, ma è stato un traguardo abbastanza naturale. Ho pubblicato fin’ora sei libri, tra cui, oltre a “Cinquanta sbavature di Gigio” e “Cinquanta  smagliature di Gina” (Sperling&Kupfer) anche “Di matrigna ce n’è una sola” (Sonzogno) e l’ebook “Perché le donne sposano gli opossum?” (EmmaBooks). E nel frattempo ho raggiunto la veneranda età di cinquant’anni. Insomma, credo che non ci si possa improvvisare autori.

L&B: Cosa ne pensi dell’ebook, il libro elettronico?

E’ il futuro. E a me il futuro piace, sono curiosa per natura. Quello che adoro dei libri elettronici è che, con un click, magari alle tre di notte, come per magia hai a disposizione immediatamente il libro che vuoi leggere. Per una persona impulsiva e impaziente e compulsiva come me, è il massimo.

L&B:Se dovessi utilizzare tre aggettivi per descriverti, quali utilizzeresti?

Buona (e non me ne vergogno), permalosa (e me ne vergogno un po’), cazzona (e ne sono orgogliosa).

L&B: E per le tue opere?

Ma lo sai che sono su questa domanda da mezz’ora e non riesco a rispondere? E’ imbarazzantissima, aiuto. Mi appello al quinto emendamento, oh.

L&B: Progetti futuri?

Sto scrivendo un nuovo libro, un po’ diverso dagli altri. Al momento ne sono innamorata, ma vediamo se lo amo ancora quando lo finisco. Anzi, scusa, vado a stare un po’ con lui, ché l’amore va coltivato. 😉

 

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