Il cuore selvatico del ginepro di Vanessa Roggeri, la presentazione e le ricette del romanzo

di Giada Aramu Commenta

Il cuore selvatico del ginepro, Vanessa Roggeri
Il cuore selvatico del ginepro, Vanessa Roggeri

Il cuore selvatico del ginepro è il primo romanzo di Vanessa Roggeri, un’opera pubblicata dalla casa editrice Garzanti e già in libreria, sia on line che reale. Il romanzo affonda le proprie radici nella selvaggia Sardegna in un tempo che al lettore non è dato conoscere ma che è avvolto in una spirale di tradizioni e credenze, vecchi riti di sapienza popolare che, come leggi, dettavano le azioni di ogni generazione.

Oltre alla storia, che leggerete tra poco, il romanzo mette in luce gli usi e i costumi di questa bellissima terra, un patrimonio culturale che è stato raccolto e distribuito on line gratuitamente grazie all’iniziativa di Garzanti e Vanity Fair che hanno raccolto le ricette tipiche sarde, gustose prove tangibili di una terra selvatica e misteriosa, amatissima da locali e turisti. Il ricettario, gratuito e on line, è disponibile all’indirizzo web dedicato (qui il link).

E dopo una golosa anteprima culinaria, ecco la presentazione del romanzo Il cuore selvatico del ginepro, di Vanessa Roggeri:

È notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l’orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c’è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Non c’è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l’unica a non averne paura. Lei l’unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l’innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti.

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