Emma Marrone, arriva il libro di Luca Zanforlin

di Valentina Cervelli Commenta

Per chi conosce Emma Marrone, o ancor meglio la scuola di Amici, non rappresenterà sicuramente una sorpresa il fatto che Luca Zanforlin, tra gli autori storici della trasmissione, possa aver scritto un libro sulla cantante e gli altri ragazzi del talent dal titolo  “Se ci credi davvero. Come i ragazzi di ‘Amici’ hanno realizzato i loro sogni”.

Un volume, prodotto sia in versione cartacea che ebook, che già dal titolo scelto lascia intendere il punto di vista dal quale l’autore ha deciso di partire nel raccontarci i protagonisti del talent che in questi anni ci hanno allietato. Nel volume Luca Zanforlin affronta quello che  è stato il percorso dei ragazzi che più hanno trovato il successo una volta usciti dal talent.

Ancora una vota edito da Mondadori, il volume affronta la storia di Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Marco Carta, Anbeta Toromani, Stefano De Martino, Pierdavide Carone e Annalisa Scarrone offrendo uno sguardo ravvicinato ai ragazzi. Dimenticando però secondo me nomi di una certa caratura che per molto tempo ci hanno tenuto compagnia in televisione ed a teatro come ad esempio Dennis Fantina, Valerio Scanu, Leon Cino, Karima Ammar, Francesco Capodacqua ed Antonino. E la lista potrebbe non finire qui. Tralasciando eventuali strascichi polemici che ovviamente troverebbero ampio spazio se si volesse andare a fondo della questione, il nuovo libro di Luca Zanforlin si presenta in modo diverso rispetto a quelli passati, dove la realtà veniva romanzata per creare suspance e molto veniva riscritto secondo una logica di copertura della privacy.

Quest’opera è al contrario più vicina ad una sorta di reportage giornalistico dove l’autore, che conosce bene i ragazzi per esserne quasi stato un “padre” nel corso delle diverse edizioni del programma, raccoglie attorno a se questi talenti e ce li fa conoscere più nel profondo, anche attraverso foto inedite ed aneddoti mai raccontati. Piccola domanda retorica e cattivella? Perché abbiamo l’impressione che siano stati scelti solo quelli che hanno avuto maggiore clamore mediatico?

 

 

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