bruno il bambino che imparò a volare

Bruno, il bambino che imparò a volare. Recensione

bruno il bambino che imparò a volareCosì poche pagine e così tanto da dire. E non mi riferisco soltanto al contenuto di questo pregevole libro per ragazzi, ma anche al commento che dovrei farne e che mi riesce difficile per svariati motivi. Visto che stranamente le tante parole che si affacciano nella mia testa fanno un po’ fatica ad uscire (e chi mi conosce sa che è una rarità), partirò dalla descrizione della copertina.

Bruno, il bambino che imparò a volare è un’esperienza multisensoriale. E’ evidentemente la prova provata che gli eBook non potranno mai sostituire i libri di carta o se non altro libri di carta come questo. La copertina è di cartoncino rigido, alta qualche millimetro, più del dorso. Il libro, tra le mani, è pesante, come la testa di Bruno. Come se tenessimo in mano i suoi pensieri.

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alessandra di pietro - godete!

Godete!, recensione

alessandra di pietro - godete!Come fanno sesso le donne? Come immaginano di fare sesso? Prediligono gli uomini o amano anche toccarsi tra di loro? Guardano i porno, le donne? Quali? Come cambiano le cose durante una gravidanza? Come si modifica la vita sessuale dopo gli anta? E infine: ci sono davvero ottantenni che comprano i vibratori?

Godete! è uno di quei libri che danno più di quello che promettono. La Di Pietro, giornalista su Gioia, ci regala una riflessione sul sesso delle donne che non è affatto scontata e che sembra raccogliere tutti gli stimoli, i commenti, i pensieri che anche a me capita di incontrare nel web, nei blog, sulle bacheche di Facebook.

Le donne stanno ricominciando a pensare diversamente e in modo originale e personale alla propria sessualità e Alessandra Di Pietro riesce a ricomporre con un linguaggio chiaro, ma mai banale, questi ragionamenti. Nonostante infatti grandi cambiamenti culturali, successivi agli anni sessanta, ci sono ancora troppi luoghi comuni e troppi tentativi di incasellare il desiderio femminile e l’espressione di questo desiderio, in stereotipi legati esclusivamente ad una sessualità spiccatamente maschile.

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J.R. Rain - Moon Dance

Moon Dance di J. R. Rain, recensione

J.R. Rain - Moon DanceForse dobbiamo rassegnarci al fatto che i vampiri moderni tengano in freezer scorte di sangue animale, per evitare di danneggiare noi piccoli e fragili umani. D’altronde se così non fosse non potrebbero diventare i nostri eroi, come Samantha Moon.

Ottima ex agente federale, Samantha è diventata un investigatore privato che riceve in casa i suoi clienti da quando, sei anni prima, è stata aggredita e trasformata da un vampiro. Grazie alla sua precedente esperienza e alle nuove capacità intuitive, dono della trasformazione, è una delle più quotate sul mercato, il che le consente di guadagnare più che bene.

Il giorno in cui lo strano e avvenente Kingsley bussa alla sua porta, Sam lo riceve come un qualsiasi altro cliente, ma se ne sente subito attratta in modo particolare. Nonostante sia una vampira, infatti, resta pur sempre una normalissima donna, dai sani appetiti sessuali. Appetiti rispediti al mittente da suo marito Danny, che non riesce ad accettare il suo corpo gelido e la sua nuova alimentazione.

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donata francescato-ridere è una cosa seria

Ridere è una cosa seria, di Donata Francescato

donata francescato-ridere è una cosa seriaQuante volte abbiamo sentito dire o letto anche che ridere fa bene? Che gli effetti di una risata non sono soltanto psicologici, ma anche fisici perché mantengono elastico il visto e migliorano il tono delle rughe e regalano una vecchiaia piena di segni orizzontali sul viso e non verticali?

Da questo punto di vista, probabilmente, il libro di Donata Francescato non vi offrirà niente di nuovo agli addetti ai lavori, a parte una carrellata di studi interessanti sul tema e una serie di considerazioni interessanti sulla risata declinata al femminile rispetto a quella maschile. In realtà il bello di questo libro lo troviamo nella seconda parte.

Donata Francescato analizza i risvolti positivi della risata in situazioni concrete: nella coppia fa durare più a lungo l’amore, in medicina e nei percorsi psicoterapeutici accelera la guarigione, in politica aiuta a vincere le elezioni e via dicendo.

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hai voluto la carrozzina

Hai voluto la carrozzina?

hai voluto la carrozzinaHo ricevuto Hai voluto la carrozzina? in regalo per Natale. Cominciamo male, mi sono detta, visto che la frase che fa da titolo al libro me la ripeteva mia madre ogni volta che mi lamentavo di mia figlia. Sinceramente, dopo una nottata in bianco con l’urlatrice folle, sentirselo dire trasforma chiunque in uno spietato killer, ma andiamo avanti.

Scopro con sorpresa che molte delle co autrici del libro le ho “conosciute” e “frequentate” per lavoro attraverso il loro blog e i social network. Si tratta infatti di quindici mamme blogger (definizione che non amo particolarmente, ma che indica l’universo di donne approdate al web 2.0 con la maternità), che hanno deciso di confrontarsi sulla maternità e sui cambiamenti che comporta. In alcuni casi possiamo anche leggere le voci dei futuri e poi neo papà (preziose, perché solitamente non si esprimono troppo sul tema).

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Roger Peyrefitte Eccentrici amori

Eccentrici amori di Roger Peyrefitte

Roger Peyrefitte Eccentrici amoriHo trovato per caso un’edizione economica di questo ormai quasi sconosciuto romanzo. Sicuramente non sconosciuto per chi si interessa di cultura gay, di cui Peyrefitte (1907-2000) venne considerato uno dei massimi rappresentanti.

Diciamo poco conosciuto tra noi lettori onnivori. Eppure si tratta di una chicca da leggere con molta attenzione, perché ci offre non solo molte suggestioni erotiche, etero ed omo, ma anche curiosi spunti di riflessione su come e quando un libro possa essere considerato scandaloso.

Di cosa parla dunque Eccentrici amori? E’ diviso in due parti: la prima, è un lungo racconto sull’educazione sentimentale di un giovane praghese a Parigi. In La maestra di piano, un giovane artista si reca nella capitale francese per perfezionarsi e incontra Renato Bertin e sua madre, la maestra di piano del titolo, che lo invitano a cena più volte.

Man mano che la loro conoscenza si approfondisce, il protagonista scoprirà che la vita sessuale dei due è decisamente al di fuori di ogni stereotipo e norma morale e che cercare di sottrarsi alle manie di controllo della signora Bertin può essere molto, molto pericoloso.

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recensione di Messalina

Messalina, di Luca Goldoni

recensione di MessalinaLuca Goldoni è un autore particolare, con il quale ho sempre avuto un rapporto altalenante. La motivazione è molto semplice, e Messalina, il libro che vi sto recensendo in questo momento ne è l’espressione più viva: a mio parere funzionano in maniera egregia i suoi saggi ironici, che uniscono storia e conoscenza ad un pizzico di senso dell’umorismo.

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will ti presento will

Will ti presento Will, recensione

will ti presento willChe strano, strano libro è questo qui. Bello davvero, originale, da regalare ai ragazzi e da leggere anche nell’età adulta. La storia è già di per sé molto diversa da quelle del più recente circuito young adults approdato in Italia (se non altro è molto diversa da quelle che è capitato a me di leggere).

Da una parte ci sono Will Grayson figlio di medici e il suo amico gay Tiny (minuscolo) Cooper, alto oltre due metri, piazzatissimo e assolutamente noncurante della sua evidentissima diversità. Sogno di Tiny, mettere in scena un grandioso spettacolo sulla sua vita gay e fare in modo che Will si metta con la più che carina Jane.

Dall’altra parte c’è Will Grayson, che non sa nulla di suo padre, vive con una madre che fa i salti mortali per andare avanti ed è costretto a prendere psicofarmaci per non crollare. Tampinato da Maura, che cerca in modo disperato e cattivo la sua attenzione, Will è in realtà gay ma non osa confessarlo a nessuno, se non a Isaac, conosciuto in rete.

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Firelight - Sophie Jordan

Firelight di Sophie Jordan, recensione

Firelight - Sophie JordanEcco un altro fantasy per ragazzi, con mutaforma e storie d’amore, mi sono detta, e ci ho anche ragionato su con una specie di analisi filosofico-antropologica fatta in casa (e pubblicata qualche giorno fa su Libri e Bit).

Poi mi sono decisa a leggerlo, tutto d’un fiato naturalmente. Perché dopo l’inizio stentato, in cui la quarantenne recalcitra perché vorrebbe qualcosa di più, mi sono lasciata prendere dalla storia e soprattutto dalla focosa protagonista.

Jacinda, una sedicenne che ha una gemella identica di nome Tamra, è la prima draki sputafuoco dopo molto, molto tempo. Il clan cui appartiene ne vuole fare una sorta di riproduttrice, che si legherà con il giovane Cassian, futuro maschio alfa.

Per questo motivo, ma anche perché dato il suo carattere indomito il clan vuole darle una punizione esemplare e definitiva, Jacinda viene costretta da sua madre a fuggire. La donna e le due ragazze si trasferiscono in una normale cittadina, in cui la giovane draki dovrà cercare in tutti i modi di non rivelare la sua vera natura.

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Jonathan Stroud-Trilogia di Bartimeus

Trilogia di Bartimeus, recensione

Jonathan Stroud-Trilogia di BartimeusSiamo a Londra. Tutti sanno che in parlamento non ci sono i “comuni”, ma i maghi, che grazie alle loro conoscenze, portano avanti gloriosamente la grande Inghilterra e cercano di contrastare la potente Praga.

I maghi, che cominciano l’apprendistato intorno ai cinque anni, devono dimenticare ben presto il loro vero nome, seppellirlo nella memoria, in modo che i demoni, da cui deriva il loro potere e che vengono asserviti al volere dei maghi, non possano ribaltare la situazione e prendere il controllo.

Nathaniel, però, è talmente triste quando i suoi genitori lo lasciano perché vada dal mago che gli insegnerà tutto, che la signora Underwood moglie del mago maestro, pur sapendo di contravvenire ad una regola fondamentale, continuerà a chiamarlo con il suo vero nome.

Ben presto stanco di essere trattato come un ragazzino incompetente, e consapevole delle proprie capacità, Nathaniel si deciderà a convocare un Jiin millenario e potentissimo, Bartimeus, cui chiederà di rubare un talismano posseduto dal potente e cattivissimo Simone Lovelace. Bartimeus, però, scoprirà casualmente il nome del piccolo mago.

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