9/11: un libro da colorare per bambini fa scandalo in Usa

di Giada Aramu Commenta

Di primo acchito, l’idea di creare un libro da colorare che ritragga le scene più tragiche della strage dell’11 settembre sembra davvero di cattivo gusto. Il libro da colorare, titolato “We shall never forget 9/11” (e che potremo tradurre come “Non potremo mai dimenticare l’11 settembre”), è stato distribuito sul mercato dalla Publisher of Really Big Coloring Books Incorporated, realtà editoriale di Wayne Bell.

Il libro ha fatto discutere ma, al tempo stesso, ha venduto anche molte copie; questo perché non tutta la popolazione americana si è detta contraria alla produzione del libro. Se in molti hanno trovato l’idea di cattivo gusto e addirittura offensiva per chi, nell’incidente, ha perso genitori e parenti oppure per chi appartiene alla religione islamica; altri hanno acquistato il libro da colorare per i loro figli spiegando come, in realtà, quei disegni possano aiutarli nello spiegare ai loro piccoli la gravità dell’evento e il dolore di una nazione che ancora oggi porta le ferite dell’attentato.

Il libro inizia con la frase “It’s a clear calm day. Beautiful across America” per poi mostrare ai bambini l’attentato degli aerei sulle Torri Gemelle e l’arrivo dei pompieri. Il tutto viene accompagnato da brevi frasi che, poste all’inizio di ogni pagina, si propongono come una didascalia del disegno che il bambino dovrà colorare.

Tra i contestatori, sono in molti quelli che leggono, tra le righe del libro per bambini, un chiaro attacco a tutta la comunità musulmana ed effettivamente non si può certo dire che la scelta di creare un libro per bambini su un argomento così delicato aiuti nei piccoli a stimolare sentimenti di tolleranza e uguaglianza nei confronti di un gruppo ben presente nella realtà americana. Cosa ne pensano gli adulti della comunità islamica americana? Da parte loro, come ci si aspettava, l’attacco è stato molto duro soprattutto perché, anche a causa del successo riscosso con questa produzione, sul mercato ora sono in molti a voler emulare il libro per bambini. In commercio, nell’anno 2009, anche la FEMA, l’organizzazione che dai tempi del tragico attentato si occupa di gestire i diversi aspetti sociali che ancora incorrono nel Paese colpito, aveva iniziato la distribuzione delle copie del suo “A scary thing happen”.

[Photo Credits inquisitr]

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