Presentazione La leggenda del morto contento, Andrea Vitali

di Giada Aramu Commenta

 Uscirà il prossimo 27 settembre 2012 il nuovo romanzo di Andrea Vitali, una nuova opera che sarà pubblicata dalla casa editrice Garzanti e titolata La leggenda del morto contento. L’opera è ambientata nell’Ottocento dove, tra la storia italiana dell’epoca, due famiglie dovranno affrontare una disgrazia: la scomparsa dei loro due figli, eredi di due nuclei potenti e rappresentanti della borghesia cittadina. Dopo Zia Antonia sapeva di menta e Galeotto sia il collier, lo scrittore torna a calarsi nei panni di narratore presentando ai lettori storie di uomini diversi, tutti calati in una realtà unica e ormai scomparsa, ma comunque quotidiana.

Ecco la sinossi ufficiale del romanzo La leggenda del morto contento:

È il 25 luglio 1843, una mattina d’estate senza una nube e con una luce che ammazza tutti i colori. Due giovani in cerca d’avventura salpano su una barchetta con tre vele latine. Dal molo di Bellano, li segue lo sguardo preoccupato del sarto Lepido: non è giornata, sta per alzarsi il vento. L’imbarcazione è presto al largo, in un attimo lo scafo si rovescia. Un’imprudenza. Una disgrazia. Ma la tragedia crea un problema. A riva viene riportato il corpo dell’irrequieto Francesco, figlio di Giangenesio Gorgia, ricco e potente mercante del paese. Il disperso è Emilio Spanzen, figlio di un ingegnere che sta progettando la ferrovia che congiungerà Milano alla Valtellina. Due famiglie importanti. Bisogna a tutti i costi trovare un colpevole. Per la prima volta, Andrea Vitali risale il corso del tempo verso l’Ottocento, per raccontare un altro squarcio della sua Bellano. Ritroviamo così l’eco della dominazione austriaca, con i notabili e i poveracci, gli scapestrati e le bisbetiche, le autorità e gli ubriaconi… Tra lacrime e sorrisi, “La leggenda del morto contento” racconta una storia di padri e di figli, di colpevoli e di innocenti, di giustizia e di malagiustizia: ottocentesca, ma solo in apparenza.

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