Recensione Furto di luna, di Andrea Vitali

di Giada Aramu Commenta

 Venduto a poco meno di tre euro, il romanzo breve di Andrea Vitali, ormai uno tra gli scrittori contemporanei italiani più apprezzati, si presenta come un divertente spaccato dell’Italia popolare degli anni ’70, un racconto ironico e buffo, proprio come i nomi dei protagonisti scelti dallo scrittore. Furto di luna, questo il titolo del romanzo, ha sullo sfondo il tema grande e magnifico dell’allunaggio al quale si mischiano le illegali bravate di un padre di famiglia.

Furto di luna racconta la storia di Beppe Manera, detto Animalunga, e noto come ladruncolo di un modesto paesello in cui i furti sono cose da tutti i giorni e le pene vengono contestate e riviste da agenti e curati. Animalunga, sposato alla giovane Venere Sbiaditi, dopo l’ennesimo soggiorno in galera (che verrà spiegato al figlio Manuele come un nuovo ricovero per il padre molto malato) proverà ad accettare un lavoro serio e rispettoso, la vendita di bevande e alcolici nei bar e nei ristoranti del paese. Nonostante l’impegno dell’uomo, che gli fanno guadagnare in poche settimane il posto di miglior venditore, questo sarà costretto a tornare al malaffare e tentare la truffa al datore di lavoro furbo e disonesto che aveva tentato di derubare e prendersi gioco di lui, lui, il furbo Animalunga. Tra le malefatte del prodigioso Animalunga e l’ennesima bugia raccontata al figlioletto Manuele, il paese assisterà all’allunaggio degli americani, un evento unico che affascinerà il piccolo Manera.

Furto di luna narra una storia divertente e leggera impreziosita dalla prosa di Andrea Vitali, narratore d’eccezione capace di catturare il lettore e imprigionarlo in una rete fitta di comiche disavventure e morali preziose.

Il romanzo breve di Andrea Vitali è in vendita in formato eBook sulle piattaforme web dedicate alla vendita di libri ed eBook. Se volete acquistare il romanzo cliccate sulla pagina dedicata di IBS.

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