Premio Pen Club, tra finalisti e problemi

di Valentina Cervelli Commenta

Il premio Pen Club, sebbene non molto noto ai non addetti ai lavori è uno dei riconoscimenti più importanti a livello letterario in tutto il territorio italiano. Da ormai ventuno anni questa manifestazione è diventata parte del comune di Campiano e della sua tradizione. Dal prossimo anno tutto questo potrebbe sparire ed il concorso essere spostat0 in luogo da destinarsi. Ancora una volta per mancanza di fondi. Senza che nessuno  si impegni per fare qualcosa.

A lanciare il messaggio, insiema alla cinquina dei finalisti ci pensa proprio il presidente onorario del Pen Club Italia e fondatore del premio Lucio Lami. Che spiega:

La situazione è vergognosa ma semplice. Il Premio è finanziato dal Pen per la parte organizzativa, tramite i suoi sponsor e dal Comune di Compiano per la parte accoglienza, attraverso i finanziamenti istituzionali. Quest’anno il Comune sostiene che gli sono stati decurtati gli aiuti del 50 per cento, cosa che gli impedisce di firmare la convenzione annuale. E’ la solita insipienza di chi dovrebbe sostenere la cultura ma, al primo cenno di raffreddore sull’economia, opera i tagli maggiori sempre lì, sulla cultura, la quale, evidentemente, è per molti un optional di poco conto.

La manifestazione, continua il giornalista, quest’anno si terrà comunque, ma a poco più di due mesi dalla finalissima, non si sa ancora dove. Il comune di Campiano non ha i fondi per sostenere l’evento, al quale solitamente è legata ad una mostra, anche essa in forse per via del crollo di mura storiche accanto al sito di esposizione della stessa.

Il problema consta nel fatto che l’avviso da parte del comune della mancanza di fondi è arrivato con estremo ritardo, mettendo la fondazione nella sgradevole posizione di dover trovare una soluzione veloce ed efficace al problema. Un vero sfregio alla cultura di questo paese se si pensa che il concorso Pen Club rientra tra i primi cinque più importanti d’Italia.

Nel frattempo questi i 5 autori finalisti con i loro libri:

Simonetta Agnello Hornby con ”La Monaca”, edito da Feltrinelli (narrativa); Giorgio Barberi Squarotti con ”I sambuchi di San Sebastiano”, Oedipus (poesia); Roberto De Mattei con ”Il Concilio Vaticano II”, Lindau (saggistica); Sandro Veronesi con ”XY”, Fandango (narrativa); Valentino Zeichen con ”Aforismi d’autunno”, Fazi (poesia).

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