Il gatto di Baudelaire e altri gatti, Alessandro Paronuzzi

Presentazione de Il gatto di Baudelaire e altri gatti

Il gatto di Baudelaire e altri gatti, Alessandro ParonuzziEcco un altro libro perfetto per chi adora gli animali, un volume da regalare a Natale che farà sorridere ed emozionare chiunque adori i felini. Il gatto, in particolare, è forse uno tra gli animali domestici più apprezzati dagli scrittori che ne apprezzano la libertà, la pigrizia e, per alcuni gatti, un silenzio così denso da sembrare quasi dovuto a una riflessione importante. Il gatto di Baudelaire e altri gatti, curato da Alessandro Paronuzzi affronta proprio il curioso rapporto tra gatti e scrittori raccontando le store più interessanti, quasi sempre sconosciute al lettore.

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Libro in cantiere per Raffaele Sollecito con distribuzione americana

Raffaele Sollecito scriverà un libro sulla morte di Meredith Kercher. Sicuramente esprimendo il suo punto di vista sulla vicenda. Ma a fare notizia, almeno in ambito letterario non sono tanto il tema e la scelta della strada intrapresa dal ragazzo, assolto in secondo grado dall’accusa di omicidio nei confronti della giovane inglese, quanto per il fatto che abbia deciso di pubblicarlo negli Stati Uniti avvalendosi di un agente letterario statunitense.

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Ave Mary

Michela Murgia, Ave Mary

Ave MaryE’ quasi scontato che come donna io suggerisca l’acquisto di questo libro. Eppure, a rischio di sembrare banale, e anche ritardataria visto che se ne parla già da molti mesi, vi dirò che se c’è un libro che vale la pena regalare per Natale, in formato eBook o cartaceo, è proprio Ave Mary di Michela Murgia.

Forse il pregiudizio cui mi abbandono più facilmente è quello di credere che il saggio della scrittrice sarda sia un libro che fa bene alle donne.

Fa bene invece a tutti, anche agli uomini, perché affronta con un linguaggio diretto, ironico, chiaro, un tema che molti di noi, specie chi ha vissuto l’associazionismo o il volontariato cattolico, si è ritrovato ad affrontare.

Ovvero quanto la Chiesa abbia trasformato la figura di Maria, una giovane ragazza in grado di fare scelte complesse e coraggiose, in una donna fragile, che fungesse da modello di riferimento per allevare altre donne fragili, noi e prima di noi tante altre generazioni di donne.

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ciò che credo

Hans Küng, Ciò che credo

ciò che credoRegalare un saggio di teologia per Natale? Perché no. Volendo, è un testo più che appropriato. Soprattutto se porta la firma del contestatissimo da tanti, e punto di riferimento per molti altri, teologo Hans Küng.

In ciò Ciò che credo, Küng risponde ad una domanda personale che gli viene posta e cioè, al di là dei saggi ufficiali da lui composti, quale sia il suo credo personale, su cosa si fondi la sua spiritualità.

Per rispondere, Küng racconta il suo percorso spirituale, attraverso le prime domande, le prime certezze raggiunte e poi subito rimesse in discussione.

Devo precisare che a Kung, classe 1928, la Congregazione per la dottrina della fede ha revocato, nel 1979, il permesso ad insegnare teologia cattolica. Il che, per molti lettori, lo so, è sicura indicazione di trovarsi di fronte ad un pensatore quanto meno interessante.

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22/11/1963, di Stephen King

22/11/1963 è il libro migliore mai scritto da Stephen King. Il più diretto, il più sincero, il più coinvolgente. E’ una sorta di epifania quando ci si approccia ad un libro quasi con paura perché delusi dalle ultime opere del proprio scrittore preferito e ci si trova davanti ad un gioiello del genere. Che questa passione abbia a che fare con una certe personale fissazione con i viaggi nel tempo non è da escludere. Ciò non toglie che si è davanti ad un capolavoro.

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La Biblioteca, luogo di democrazia

Siamo tutti uguali in biblioteca, non ci sono distinzioni. Perché quando siamo seduti al nostro banco, e osserviamo le persone che ci circondano, in qualche modo non riteniamo più così importante il colore della loro pelle, i loro vestiti né ci interessa quale titolo di studio possano avere. Perché percepiamo una inaspettata affinità.

Siamo tutti lì per leggere, per studiare, per curiosare, per apprendere qualcosa di nuovo, magari una nuova lingua, una nuova cultura. Conoscere persone in biblioteca è piacevole e divertente (sempre che non cominciate a chiacchierare così tanto da essere buttati fuori). Ci si confronta, si confrontano i libri presi in visione o in prestito.

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LibriVivi: audiolibri speciali in offerta

Vi avevamo già parlato in passato del progetto LibriVivi, un’iniziativa nata grazie alla collaborazione tra Salani Editori e LibriVivi Media, un progetto che vanta di aver saputo coinvolgere maggiormente i lettori più pigri. Come vi avevamo già accennato, tutti gli audiolibri del progetto sono stati letti da doppiatore famosi, voci che siamo abituati ad ascoltare alla tv e ad abbinare agli attori più famosi del cinema. Tra le voci che hanno aderito al progetto, infatti, ci sono quelle dei doppiatori di Anthony Hopkins, Robin Williams, Richard Gere, Ethan Hawke, Natalie Portman, Michelle Pfeiffer e tanti altri.

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Intervista con il vampiro, di Anne Rice

Intervista con il vampiro di Anne Rice è un buon libro. Facile da leggere ed emozionante al punto giusto. Su questo non ci piove. A lungo andare risente un po’ del campanilismo che man mano si è andato “sentendo” anche nelle altre opere dell’autrice? La risposta ancora una volta è positiva. Quello che mi sento di dire, e forse potrò essere smentita dai fan di lunga data della scrittrice è che sia il più emozionante della sua intera saga.

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Vargas Llosa, la letteratura non è per le persone soddisfatte

mario vargas llosa

La letteratura non dice nulla agli esseri soddisfatti del loro destino, pienamente appagati dalla vita così come la vivono. La letteratura è alimento per gli animi indocili e propagatrice di disaccordo, un rifugio per chi ha troppo o troppo poco nella vita, nel quale poter non essere infelice, dove non sentirsi incompleto, irrealizzato nelle proprie aspirazioni.

Mi sono imbattuta in questa frase del premio Nobel 2010 Mario Vargas Llosa mentre sbirciavo il blog Il mestiere di scrivere. La citazione è in realtà molto più ampia e i concetti complessi. Sono stata però immediatamente colpita da questa idea, che chi è soddisfatto di sé non sente il bisogno della letteratura.

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