Grafologia: sbirciamo tra le righe degli scrittori famosi

di Barbara Commenta

 Siete anche voi di quelli che si incantano davanti ai manoscritti degli autori famosi? Io mi perdo in biblioteche e musei e contemplo affascinata i testi originali e immagino i loro autori che cercano di dare forma ai pensieri, di costruire un mondo di descrizione in descrizione. Scoprire poi quanto differiscano le scritture l’una dall’altra è davvero affascinante.

In questo particolare momento, per dirne una, mi piacerebbe poter sbirciare sia i taccuini Moleskine di Chatwin che i testi originali di Alda Merini, nonché di Tonino Guerra, di cui è appena giunta notizia della scomparsa.

C’è chi ha fatto però della sua passione qualcosa di più, come ad esempio Lidia Fogarolo che ha pubblicato per le Edizioni Messaggero di Padova un corposo manuale di Grafologia intitolato: Tratti di personalità nella scrittura.

Scritto per chi si avvicina allo studio della Grafologia e per gli esperti che necessitano di consultare materiale specifico, il manuale di Fogarolo analizza la scrittura di grandi artisti, politici, personaggi che hanno cambiato il mondo e fatto la storia. Per citarne solo alcuni: Hitler, Churchill, Obama, Woolf, Plath, Picasso, Canova, Mozart, papa Wojtyla.

Un libro curioso per chi, come me, non è conoscitore della materia. In effetti, le schede di presentazione dei personaggi, quelle che precedono l’analisi della scrittura, sono molto interessanti perché ricostruiscono non solo la vita degli stessi, ma anche il ruolo che hanno avuto nella nostra storia. In particolare, naturalmente, sono stata colpita dall’analisi del ruolo dirompente delle artiste Plath, Claudel e Woolf.

Vi lascio con una citazione s proposito di Virgina Woolf:

La scrittura manca di calma, quindi viene meno la pazienza nel correggere, nel rielaborare, nell’indagare. Quando è in preda alla passione dell’intuizione originale, procede speditamente, quindi senza dubbi sul suo operato. Ma in lei le facoltà sono talmente intense, che necessariamente la rendono soggetta a forme di stanchezza, conseguenti all’eccessivo sfruttamento delle sue risorse. In questi momenti viene meno, ovviamente, il sostegno del calore dell’entusiasmo e in corrispondenza aumenta il potere dell’autocritica, che sostiene gli stati d’animo legati alla difficoltà nel concludere e all’insicurezza su ciò che ha fatto. Questo solo quando è stanca, perché di norma conosce benissimo il potere del suo pensiero e delle sue intuizioni.

Autore: Lidia Fogarolo
Titolo: Tratti di personalità nella scrittura – Manuale di Grafologia Morettiana
Editore: Edizioni Messaggero Padova
Anno: 2012
Pagine: 464
Prezzo: € 60,00
ISBN 978-88-250-2659-7

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