Presentazione de Lo scaffale infinito, Andrea Kerbaker

di Giada Aramu Commenta

Lo scaffale infinito, Andrea KerbakerSe amate i libri che parlano di libri (e noi di Libri&Bit li adoriamo, ormai dovreste saperlo!), ecco un’opera che non dovrete perdervi. Uscirà il 7 marzo, un saggio molto interessante scritto da Andrea Kerbaker, autore di Let it Beatles, dal titolo Lo scaffale infinito, un viagio tra gli scaffali degli scrittori più noti, da quelli del passato ai contemporanei. Il saggio, pubblicato dalla casa editrice Ponte alle Grazie, sarà reso disponibile anche in formato digitale. Il prezzo non è ancora stato reso noto alla stampa ma la vostra, e la nostra, curiosità sta per essere soddisfatta… Buona lettura!

Ecco la sinossi del libro Lo scaffale infinito, di Andrea Kerbaker:

Lo scaffale infinito racconta l’amore per i libri nell’età moderna, dal XIV secolo ai giorni nostri. È un viaggio molto personale tra collezionisti, volumi e biblioteche del mondo, concepito come un’ideale staffetta in cui, per ogni epoca, il testimone viene portato da una figura chiave. Si parte da Francesco Petrarca e la sua straordinaria collezione di manoscritti e si viaggia nei secoli e nei luoghi, dall’umanesimo toscano fino al mondo globale del terzo millennio, attraverso l’Europa rinascimentale e la Russia degli zar, gli Stati Uniti della smodata crescita economica di fine Ottocento e la sciagurata parentesi nazista. Si alternano così personaggi come Hernando Colón, figlio illegittimo di Cristoforo Colombo, e Monaldo Leopardi, padre non amato di Giacomo, cardinali come Federigo Borromeo e Mazarino, industriali ricchissimi e attori squattrinati (i primi stampatori di Shakespeare), e decine di altre figure, tutte possedute dal “furore di aver libri” e dal desiderio di fondare una biblioteca. In conclusione, nume tutelare del collezionismo di oggi, Umberto Eco con la sua ecletticissima raccolta. A far da cicerone, l’autore con i suoi molteplici viaggi, incontri, esperienze, rivisitati all’insegna del mondo dei libri con un tono ironico, mai pedante.

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