Avrete sicuramente visto anche voi per strada la campagna pubblicitaria invernale del marchio Diesel. Nel manifesto distribuito qui in Italia si vedeva spesso una semplice scritta bianca su sfondo nero che, con un imperativo brusco e diretto, comunicava a tutti i lettori: Be Stupid, cioé “Siate stupidi”. Quello stesso slogan compare ora sulla copertina del libro del proprietario del marchio, Renzo Rosso, che finalmente spiega ai suoi lettori il segreto del suo successo fin dagli esordi, una strada lunga costellata di rischi pericoli. Nel racconto del fondatore di Diesel, una storia commentata dal professore Guido Corbetta, vengono sottolineati proprio quei momenti in cui “essere stupidi” in ambito lavorativo ha davvero fatto la differenza davanti alle grandi scelte; situazioni nelle quali seguire l’istinto e non accontentarsi di prendere la strada più semplice ha davvero fatto la differenza.
Ebook davvero superati dalle app smartphone? Parliamone…
E’ una domanda che si stanno ponendo in molti. E come estimatori dei libri in tutti i loro formati, anche noi di Libri e bit non potevamo esimerci dal chiederci: l’ebook è davvero stato superato dalle applicazioni per cellulari come tutti dicono? La situazione, a parere di chi in questo momento vi sta scrivendo, non è così semplice da analizzare, per tutta una serie di particolari. Insomma, non prendiamoci in giro, dispositivi come iphone, tablet di diversa generazione e dispositivi android sono si diffusi, ma sono ben lontani dall’essere disponibili in ogni nucleo famigliare.
Che Guevara, pubblicati i diari del biennio 1956-1958
La data di uscita italiana ancora non è stata stabilita, ma il nuovo ed interessante libro su Ernesto Guevara, per tutti “El Che” è stato dato alla stampa, quella cubana. La presentazione , avvenuta ieri a cuba di “Diario di un combattente. Ernesto Che Guevara. Sierra Maestra-Santa Chiara 1956-1958” ha riaperto le porte della curiosità globale su questa figura, protagonista della rivoluzione cubana e di certe parti della politica mondiale.
Umberto Eco, uno scrittore non per tutti

Per la serie “fu vera gloria?“, dopo Giorgio Faletti, Paul Auster e Philip Roth eccomi a parlare di Umberto Eco. Il grande, incontestabilmente acuto e intelligentissimo Eco. Che come scrittore, però, divide l’opinione pubblica come pochi.
Il fatto è che non tutti i lettori amano ammettere di non aver compreso o amato fino in fondo i suoi romanzi. Noto a volte una certa titubanza in chi mi dice “sai, ho comprato l’ultimo libro di Eco, peròòò”. Sembra quasi che ammettere di non amare Eco significhi ammettere pubblicamente di non essere troppo intelligenti (parlo qui dei miei amici e della mia personalissima esperienza).
Il grande Gatsby: Tommaso Pincio per Minimum Fax
Tradurre è un’arte e niente è equiparabile all’emozione di poter dar voce a un grande romanzo e a un grande romanziere. E’ stata sicuramente una grande quella provata da Tommaso Pincio che ha avuto l’onere e l’onore di poter tradurre la nuova edizione de Il grande Gatsby, un testo edito dalla casa editrice Minimum Fax pubblicato in occasione della scadenza dei diritti d’autore del romanzo. La traduzione di Tommaso Pincio ha conquistato la giuria, insieme ai traduttori Roberto Serrai e Franca Cavagnoli, tre testi premiati durante l’ultimo Festival degli scrittori. Tra i vincitori abbiamo pensato di citare qui parte dell’intervista fatta a Tommaso Pincio, un umile manipolatore di parole entrato a far parte del campo della traduzione, un mondo fatto di appassionati di letteratura straniera che scelgono di sporcarsi le mani con grandi opere pur faticando nell’ombra e con uno stipendio davvero inadeguato. Il traduttore ha raccontato il suo lavoro al quotidiano La Repubblica spiegando le fasi pià importanti della traduzione e dei metodi utilizzati durante la stesura, soprattutto nel campo linguistico: “Tradurre non è differente dal restaurare: si deve trovare una giusta misura tra il romanzo come è stato creato e la patina del tempo. Che poi è lo sguardo di noi moderni”.
10 classici imperdibili

Come direbbe Nicola Gardini, perché un libro possa diventare un classico è necessario che sia passato del tempo. Vero. Vero anche, però, che oggi si parla sempre più spesso dei “nuovi” classici, ovvero di quei romanzi che sono già passati per le mani di due generazioni o che stanno inaugurando un nuovo filone letterario.
Oggi, perdonatemi, sporcherò sia il concetto di classico che quello di cultura. L’idea è offrirvi un elenco di libri che, secondo la sottoscritta, vanno letti almeno una volta in vita. Se avete più di quarantanni forse storcerete un po’ il naso e se ne avete venti magari vi preoccuperete di trovarli troppo ostici. Proprio per questo vi invito, dopo aver letto il mio elenco, a suggerirmi il vostro.
Richard Stallman contro gli ebook: violano la privacy
Vedere un programmatore stagliarsi contro un ebook era forse probabile quanto vedere un asino volare. Fino ad ora almeno. Richard Stallman, noto programmatore americano ed esponente del movimento del software libero lo ha fatto. Sfogandosi contro quello che ci sarebbe dietro i libri elettronici: la volontà di produttori ed editori di violare la privacy degli utenti, non rispettando quelli che è il naturale diritto alla riservatezza.
Premio letterario: Villa Torlonia in narrativa e poesia
La casa editrice Giulio Perrone Editore, in collaborazione con Flanerì, con l’associazione culturale GIPPI e con il patrocinio della Provincia di Roma e del III Municipio di Roma, lancia la prima edizione del concorso di narrativa e poesia Villa Torlona. Un occasione molto importante per tutti gli scrittori e i poeti emergenti che potrà farli vincere un premio di ben 2.000 euro e la pubblicazione delle opere vincitrici nelle collane della casa editrice.Giorgio Faletti e la profezia sul calcio nostrano
Quando si dice essere profeti pur non volendolo: al pari della canzone “Barabba” di Federico Moro, con il suo ultimo romanzo, in uscita fra qualche tempo, Giorgio Faletti, attore ed uno dei nostri scrittori più venduti all’estero, rischia di esserlo per l’ennesimo scandalo che ha colpito il mondo del calcio. Nemmeno a farlo apposta, il suo nuovo libro, in fase di revisione, parla di questo sport , di problemi analoghi, e nel caso della novella in questione di un allenatore sparito nel nulla.
Libri e Bit intervista Claudia De Lillo

Seguo costantemente il blog di Claudia De Lillo, alias elastigirl. Racconta da anni le sue avventure di giornalista, mamma di tre maschietti e moglie di un marito in eterna trasferta nelle pagine di nonsolomamma. Pagine che hanno conquistato velocemente un vasto pubblico e che l’hanno portata successivamente alla pubblicazione di due libri: Nonsolomamma e Nonsolodue (che riprende le vicende dell’elastifamiglia a partire dal terzo figlio).
La De Lillo ha una scrittura leggera e divertita. I suoi articoli e i suoi libri, però, ci mettono a confronto con quella che è ormai la realtà di molte donne (ne sappiamo sui virus intestinali più dei pediatri, ormai) e suscitano reazioni ed emozioni a volte contrastanti fra le lettrici. Vi invito a leggere il suo blog non prima di aver dato una sbirciatina alla nostra intervista, in cui abbiamo parlato della vita degli scrittori sul web.