Mondadori si converte al DRM Free?

di Valentina Cervelli Commenta

Non vi è più protezione DRM su alcuni volumi della Mondadori. Errore o volontà? E’ questo  che si stanno chiedendo gli appassionati di alcuni periodici della casa editrice e gli addetti ai lavori che tendono a non farsi sfuggire nulla. E’ arrivato il momento anche per l’editore di allentare la mano sui lettori rendendoli “più liberi”?
Questo non è lecito saperlo. Quel che è certo è che al momento  I senza tempo di Alessandro Forlani,  I Figli dell’invasione di John Wyndham e due Gialli Mondadori appaiono accompagnati dalla scritta “DRM Free”, cosa che in passato non era mai accaduta. Per chi non conoscesse il significato di DRM tentiamo di chiarire meglio il concetto. Il DRM è una criptazione particolare degli ebook che li rende utilizzabili solo su dispositivi autorizzati ed identificati online. Si tratta di una sorta di acquisto a scadenza che rende possibile la lettura fino a che il dispositivo non si romperà o cambieranno gli standard attualmente in uso per i file dei libri elettronici. Roba da far impallidire anche la politica di Amazon se si pensa  che gli ebook venduti da Barnes & Noble negli Stati Uniti non sono più leggibili quando scade la carta di credito con i quali li hai acquistati.

Soprattutto in questo caso gli editori dovrebbero porsela qualche domanda sul perché la gente spesso si butta anche sulla pirateria letteraria. Non che sia giusto: ma se si acquista un bene deve rimanere tale in ogni condizione.  Detto questo, da ciò si deduce che un ebook DRM free è leggibile ovunque e facilmente convertibile in altri formati con applicazioni come Calibre. Nel nostro paese solitamente i piccoli editori non sottopongono i loro volumi, al contrario dei grandi protagonisti del settore. Nel caso specifico bisogna sperare che non si tratti di un errore ma della conferma di voci  che già da qualche tempo giravano in merito nel settore.

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