La settima onda: l’amore ai tempi di internet

di Giulia De Filippo Commenta

 Mancano pochi giorni a San Valentino. Se non avete ancora trovato il regalo per la vostra dolce metà, ecco un’idea che potrebbe fare al caso vostro. Cosa c’è di meglio di un libro? E, soprattutto, cosa c’è di meglio del secondo romanzo di Daniel Glattauer, “La settima onda” (Feltrinelli, 192 pagine, 16 euro), che ripropone la turbolente storia di Emmi e Leo, già narrata in “Le ho mai raccontato del vento del Nord”?

Dopo mesi di email e appuntamenti mai avvenuti, Leo decide di partire per Boston, mettendo fine a quel rapporto virtuale con Emmi, che tanto ci aveva fatto emozionare e anche un po’ soffrire. In questo nuovo capitolo, è passato più di un anno, i due protagonisti riprendono a scriversi, riuscendo anche nell’impresa di vedersi per la prima volta davanti a un caffè.

Ma se per Emmi, sposata e madre di due figli, i sentimenti non sono cambiati, per Leo pare esserci qualche novità: negli Stati Uniti ha conosciuto Pamela e ha finalmente intrapreso la storia d’amore che tanto desiderava. Riuscirà Emmi a fargli cambiare idea?

Le email continueranno a essere parte integrante del loro legame speciale, ma sarà dura per Leo cedere all’insistenza della donna che due anni prima gli aveva fatto battere il cuore davanti a uno schermo. La settima onda, quella imprevedibile, spensierata, ingenua, ribelle, sarà in grado di travolgerli e dare vita a una passione lontana dal computer?

Daniel Glattuer, nato a Vienna nel 1960, lavora come giornalista per il quotidiano austriaco “Der Standard”. Quindi, un uomo che con le parole ci lavora. Ma cos’è la scrittura per Glattauer? “E’ il mezzo ideale per costruire sentimenti. Già scrivendo, due persone possono capire se in teoria sono compatibili”.

In questo ennesimo romanzo epistolare ci sono tutti gli ingredienti della storia d’amore: passione, gelosia, insicurezze e desideri. Il 14 febbraio, lasciatevi coinvolgere dalle parole di Emmi e Leo, magari potrete capire qualcosa in più del vostro “Valentino”.

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