Le bugie della casta riunite in un libro

di Barbara Commenta

 Per quanto mi riguarda, la parte più interessante di questo libro è la prima, che cita il pensiero di importanti filosofi a proposito dei rapporti tra la politica e la possibilità di mentire quando si governa.

Quelli che per noi sono aneddoti, a volte divertenti, altre meno, nel loro fare numero stanno cominciando a fare storia. Storia di un cattivo modo di fare politica, storia di una certa approssimazione ed impunità tutte italiane.

Storia di ciò che accomuna i partiti politici, grandi e piccoli, a danno degli elettori: la capacità di raccontare frottole per raggiungere i propri obiettivi, frodando l’elettorato.

In effetti, in poche pagine vediamo scorrere davanti ai nostri occhi le frottole grossolane che tutti prima o poi hanno raccontato. Tolto il campione assoluto, anche l’opposizione e i partiti minori si sono impegnati per non perdere questa capacità.

Il che diciamolo, ci mette un po’ tristezza.

Non che non fossimo informati già da tempo di tutto questo, dettagli a parte. E’ solo che leggere tutte insieme la quantità di fandonie che ci vengono rifilate fa un po’ impressione.

Più che a Natale, in effetti, io questo libro lo regalerei il 6 gennaio agli amici più cattivelli, insieme ad un pezzo di carbone. Lo apprezzeranno sicuramente.

Quello del legame tra res publica e verità (e del suo contraltare: la menzogna, appunto) è un tema che ha fatto scervellare storici e filosofi. Esiste la
menzogna a fin di bene? E se sì, fino a che punto essa può essere tollerata? Quali sono i benefici che garantisce e, per contro, quali danni può arrecare? Da Aristotele e Platone ad Agostino d’Ippona e Tommaso d’Aquino, da Niccolò Machiavelli e Thomas Hobbes fino a Kant ed Annah Arendt, numerosissimi sono i pensatori che si sono interrogati su questo tema.

Autore: Marianna Solenghi
Titolo: Bugiardi. Tutte le balle della Casta.
Editore: Aliberti
Anno: 2011
Pagine: 105
Prezzo: € 12,00
ISBN: 9788874248223

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