Libri: quando un film tratto da loro può definirsi buono?

Oggi voglio partire da una riflessione. Tipica di chiunque abbia mai letto un libro e poi lo abbia visto trasportato sul piccolo o sul grande schermo.  Quando un  film può essere definito buono rispetto alla storia che racconta? Quando la segue pari passo? O quando riesce a sorprenderti con dei cambiamenti ed a farti pensare: “beh, non male comunque”? La risposta, a mio parere è tutt’altro che scontata.

Doppio sogno o Eyes Wide Shut?

Meglio Doppio sogno , il romanzo di Arthur Schnitzler, o Eyes Wide Shut, il film che Kubrick ne ha tratto? Solitamente quando parliamo di film tratti da libri, la risposta è scontata ed è sempre a favore del libro. Questo è un caso diverso e mi fa pensare a quanto successo con Il signore degli anelli.

Gli amanti del romanzo di Tolkien hanno amato anche il film, perché al di là dei necessari ridimensionamenti, ha colto perfettamente lo spirito della storia. Anche Kubrick lo ha fatto, adattando il romanzo del 1925 ai nostri giorni e rendendo credibili Tom Cruise e la Kidman nei loro ruoli. Tuttavia, rispetto a quello di Peter Jackson, il film Kubrick è leggermente più infedele al romanzo.

Dal cinema al libro. Cosa scatta nella mente del lettore?

Dal cinema al libro. Sebbene spesso e volentieri per  i grandi lettori, gli appassionati, sia vero il contrario, non di rado molte persone, magari impossibilitate a rimanere aggiornate sulle ultime novità in materia letteraria, o perché prive di un vero stimolo alla lettura, decidono di cercare in libreria il corrispettivo letterario di ciò che vedono in televisione o al cinema.

Come funziona tutto ciò? Quale meccanismo si instaura? Da cosa dipende la scelta?

Meglio il libro: Ho voglia di te, di Federico Moccia

Ho voglia di te, sequel del famoso Tre metri sopra al cielo è uno dei libri di Federico Moccia che più hanno avuto successo in termine di vendite e che hanno contribuito, per la larga risonanza che hanno avuto nei giovani i corrispettivi cinematografici,  a lanciare la carriera di attori come Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti.

Lo stile dello scrittore, particolarmente avulso a chi vi sta scrivendo, ha da sempre diviso in due fazioni i lettori, quelli pro scrittore e quelli contro. A prescindere dalla parte dalla quale si decida di stare una cosa è certa: il libro è decisamente meglio del film.

Meglio il libro: Anna Karenina

Per la maggior parte delle persone, Anna Karenina ha il volto di Greta Garbo. E’ sempre stato così anche per me e questa associazione è forte anche in chi non ha mai visto il film. Visto che parliamo del romanzo di Lev Tolstoj, non perderò tempo a dire che, ovviamente, è migliore il libro.

Quello che invece mi interessa è quanto la scelta di un’attrice e la sua fisicità possano modificare le caratteristiche che ha o che a noi lettori sembra possedere il personaggio di un romanzo. Prima però, diamo una veloce rinfrescatina alla storia di Anna Karenina.