Riassunti e riduzioni dei grandi romanzi: utili o dannosi?

Alcune case editrici stanno da tempo pubblicando delle versioni ridotte di famosi romanzi. Tomi consistenti di narrativa considerata tipicamente femminile, Jane Austen per intenderci, vengono privati delle pagine più noiose o inutili per renderne più agevole la lettura.

La prima domanda che mi pongo di fronte a queste edizioni è: chi decide quali pagine sono inutili, quali si possono saltare senza modificare il senso del romanzo, quali sono noiose? Certo, pagine e pagine di descrizioni di abiti o di balli non sono il massimo per me, ma per altri lettori sono fortemente evocative e indicative del messaggio o dell’atmosfera che lo scrittore vuole comunicarci.

D’altronde non posso dimenticare neanche i diritti del lettore così ben sintetizzati da Daniel Pennac in Come un Romanzo: il diritto di non leggere, il diritto di saltare le pagine, il diritto di non finire il libro, il diritto di rileggere eccetera.

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La vita di Anna Frank in un fumetto

Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è uscita per Rizzoli-Lizard la graphic novel dal titolo “Anna Frank. La biografia a fumetti”. Il diario, testimonianza sugli anni della Seconda guerra mondiale e sulla deportazione della giovane Anna e della sorella Margot nei campi di concentramento, è conosciuto in tutto il mondo dal momento della sua pubblicazione in Olanda avvenuta nel giugno del 1947.

Ma, a volte, per conoscere la storia, risulta più efficace il potere delle immagini e, in questo caso, si è preferito fare affidamento all’immediatezza data da un fumetto per “estendere la conoscenza della storia di Anna ad un pubblico più vasto possibile, soprattutto tra i giovanissimi”, come ci tiene a sottolineare Hans Westra, direttore della Fondazione Casa di Anna Frank.

Il progetto di questa graphic novel è stato curato dallo scrittore Sid Jacobson e dall’illustratore Ernest Colòn, due americani che avevano già realizzato il fumetto “The 9/11 Report: a graphic adaptation”, sugli attacchi terroristici dell’11 settembre.

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Stephen King, l’Ombra dello Scorpione diventa un film

Non fa in tempo a raffreddarsi la notizia della trasposizione su pellicola della saga fantasy de “La Torre Nera” , che Stephen King torna protagonista tra gli addetti ai lavori per un nuovo film liberamente ispirato ad una sua opera.

Parliamo di “The Stand”, tradotto in Italia sotto il nome de: “L’ombra dello scorpione”.

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