Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali, recensione

Te lo dico sottovoce” di Lucrezia Scali è definito il “caso letterario” dell’anno anche sulla sua copertina. Non me la sento di condividere propriamente questa affermazione, ma non posso negare che sia stato un piacevole libro da leggere.

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Il fatto è che “Te lo dico sottovoce” di Lucrezia Scali è contemporaneamente il libro che tutti gli autori emergenti vorrebbero scrivere per farsi notare e contemporaneamente quello che un lettore pignolo come la sottoscritta non trova immediatamente attraente. E non è per lo stile dell’autrice che davvero sa come stuzzicare la mente del lettore   e tenerlo attaccato al libro, ma per il fatto che per quanto molto bello, un “caso letterario” per me è quell’opera che ti cambia la percezione. Se si parla di vendite è un conto, ma se parliamo di storie la situazione cambia. Detto questo, è un romanzo questo che non mi è dispiaciuto affatto leggere, anzi:  in caso la scrittrice voglia benedire le nostre librerie con una nuova opera di certo non sarei contraria e la leggerei con gusto. La protagonista Mia è la ragazza nella quale più o meno tutte noi donne potremmo identificarci prima o poi.

Ed in generale trama e stile non sono niente male davvero. In qualche parte il romanzo sembra più debole rispetto ad altre, ma a riequilibrare il tutto ci pensa generalmente la caratterizzazione dei personaggi, davvero piacevole. E’ un libro che consiglio davvero, con la coscienza che vi è qualche difetto acerbo che non escludo possa trovare risoluzione nelle sue prossime opere.

 

2 commenti su “Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali, recensione”

  1. Ciao, per prima cosa sono felicissima di questa recensione e non posso che condividere il tuo pensiero su tutti . Io scrivo storie e adoro farlo, poi sono le ce che confezionano il “prodotto”. 🙂 spero avrai capito tra le righe a cosa mi riferisco. Ti abbraccio e grazie per la possibilità .

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