Stranger than Fanfiction di Chris Colfer, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Stranger than Fanfiction di Chris Colfer è uno young adult dalle mille facce. Non è solo l’ennesimo best seller del New York Times archiviato dall’ex attore di Glee, è al contempo una bella storia adatta ai giovanissimi ed un vademecum per far comprendere a chiunque come lo showbiz funzioni.

Un vero peccato che il libro non sia ancora disponibile in lingua italiana: chi ha la fortuna di conoscere la lingua inglese troverà facile leggerlo grazie allo stile semplice e diretto dell’autore. Il punto di questo libro è essenzialmente far capire come nulla nel mondo dello spettacolo sia come sembra in realtà e che alla fine anche chi sembra essere davvero felice e soddisfatto… può nascondere dei grandissimi segreti.

Quattro fan che partono per il viaggio della propria vita prima di lasciarsi per il college che grazie all’improvviso arrivo del loro attore preferito scoprono come essere se stessi sia la base di tutto e che non bisogna avere paura di mostrarsi. Chris Colfer riesce perfettamente a destreggiarsi nel genere senza cadere in passi falsi: la sua prosa è priva di sbavature e se sentirlo parlare di marijuana ed erezioni può lasciare perplesso chi conosce solamente il suo lato di scrittore per bambini, chi si approccia a lui per la prima volta non rischia di rimanere deluso.

La lettura scorre veloce e tranquilla ed è evidente che sia il libro dove forse più di tutti Chris Colfer ha messo se stesso: lo ha ammesso senza porsi problemi. E’ anche un libro che denuncia molto di quello che lo showbusiness e diverse persone attorno a lui hanno mostrato al mondo costruendosi una facciata?… Forse.

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