Ogni storia è una storia d’amore di Alessandro D’Avenia, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

L’amore può salvare? E’ questa la domanda che Alessandro D’Avenia pone con il suo ultimo libro “Ogni storia è una storia d’amore” e nel farla al suo lettore dà modo allo stesso di trovare una risposta guardando al rapporto tra un buon numero di donne che hanno amato artisti internazionali.

Ma attenzione a non idealizzare l’operazione fatta: queste 36 donne chiamate in causa erano mogli, amanti, compagne, talvolta anche amiche in qualche modo rimaste nell’ombra per molto tempo. Tra i “famosi” presi in considerazione abbiamo Beethoven, Van Gogh, Modigliani, Hitchock, ma anche Fellini, Leopardi, Keats, Solinas, D. Foster Wallace e J. R. R. Tolkien, tanto per citarne alcuni

Quale è il punto forte di questo libro? Il suo approccio: lo scrittore infatti usa aneddoti, testimonianze dirette e lettere per ricreare queste storie d’amore in tutte le loro sfumature. E va detto: in molti casi la felicità è davvero limitata e le sofferenze sono moltissime.Una delle storie che più colpiscono e che sicuramente rimarranno impresse a coloro che leggeranno il libro è quella di Anna Magdalena e Bach: lei cantante d’opera rimase colpita dalla musica del compositore e si innamorò follemente di lui. Formarono una famiglia allevando insieme ben 13 figli, di cui 4 della prima moglie.  E quando lui divenne cieco  lei continuò a scrivere le partiture per lui tanto.

Insomma, è palese che il tema in “Ogni storia è una storia d’amore” di Alessandro D’Avenia il tema principale sia l’amore e che forse, anche tra mille sofferenze, effettivamente un po’ sia in grado di salvare. Di certo il libro è valido e merita di essere letto.

 

 

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