Sei casi al Barlume di Marco Malvaldi, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Sei si è fan di Marco Malvaldi o lo si è divenuti in seguito alla curiosità scaturita dopo la messa in onda della serie televisiva ispirata ai suoi racconti, “Sei casi al Barlume” è la raccolta alla quale non si può rinunciare. Come resistere allo stile di questo autore?

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Il bello di Marco Malvaldi come scrittore non è solo quello di creare delle storie interessanti dal punto di vista giallistico rendendole tutt’altro che pesanti, ma il fatto che riesca a mettere a disposizione di chi legge dei personaggi di spessore pur rendendoli il più semplici possibili. Perché alla fine Nonno Ampelio, Aldo, Pilade e il Rimediotti sono questo, conditi perfettamente dal barista Massimo e dal commissario Alice.  Questa raccolta racchiude in se sei storie scritte per altrettante antologie della casa editrice Sellerio che ora vengono riunite in un unico libro per coloro che amano lo scrittore.

Le trame sono differenti e abbastanza vivaci: perfetto ritratto di questo spaccato di Italia che in molti hanno imparato ad amare sia attraverso i libri che attraverso la serie televisiva. Senza anticipare nulla sui racconti è possibile sottolineare come la lettura scorra veloce e priva di intoppi e come lo stile di Marco Malvaldi sia sempre in grado di appassionare con la sua semplicità.

E’ questo il suo punto di forza: il riuscire a parlare a tutti con parole semplice e contesti tipici di praticamente ogni paesino italiano. Ciò che scrive, a prescindere dalla componente “gialla” è qualcosa in cui qualsiasi lettore si può riconoscere e divertirsi.

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