Recovering Lolita, una copertina per il best seller di Nabokov

di Barbara Commenta

Lolita di Nabokov

Quando ero bambina e sentivo parlare del famosissimo romanzo Lolita ero convinta che si trattasse di una romantica storia d’amore. Un amore impossibile in cui lui, il protagonista, è un uomo tranquillo e tormentato e lei una sorta di giovanissima seduttrice, che sa come usare la propria femminilità per fare colpo. Mai, dico mai, nessuno degli adulti coinvolti nella conversazioni ha menzionato le molestie sessuali, la minore età della protagonista e via dicendo.

Senza contare che da ragazzina, anche adesso a dire la verità, trovavo davvero affascinante James Mason, l’interprete del film omonimo, diretto da Kubrick nel 1962 (Jeremy Irons, nel 1997, diretto da Adrian Lyne, mi procurava invece un fastidio più evidente). Humbert con la sua cultura, i suoi tormenti, sembrava un uomo da comprendere e salvare più che da condannare.

Poi è arrivato anche per me il momento di leggere il libro e vedere il film e ne sono rimasta davvero turbata. Tranquilli, nessuna tirata moralistica. Sono rimasta turbata dal fatto che nessuno di coloro che conoscevo vedeva nella storia la seduzione di una quattordicenne. Se vi riesce difficile pensare ad una bambina quando vedete Lolita con lo smalto ai piedi e gli occhiali a cuore, provate a pensare alle ragazzine di terza media che incontrate per strada.

In quest’ottica è nato un progetto molto interessante, che si chiama Recovering Lolita e che ha invitato i designer a comporre delle copertine che tenessero conto dell’argomento vero del libro, senza fraintendimenti. Cito testualmente:

For obvious reasons, of course, it remains as controversial a novel as it was a half century ago, if not more so. And, probably helped along by Kubrick’s breezy film, and many very terrible covers, the term “Lolita” has come to popularly mean something quite the opposite of the novel’s namesake, so a designer has that to contend with as well.

Il progetto ha avuto successo tanto da realizzare un libro che le contiene tutte. Ne potete vedere molte al link precedente e magari dirci nei commenti quale preferite o quale avreste realizzato. Personalmente, trovo che questo delle copertine e del ruolo dei designer nel fare riferimento al contenuto del testo sia un argomento molto interessante per un club del libro. Che ne pensate?

 

Photo Credits | Porschellin su Flickr

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