Recensione di “Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco

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Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco è un libro intimo, sentito. E’ uno dei quei volumi per i quali non ci sarebbe nemmeno bisogno di una recensione vera e propria. Perché ti toccano il cuore e basta semplicemente che una qualsiasi persona veda la luce negli occhi di chi ne parla dopo averlo letto per avere lo stimolo a fare altrettanto.

Non è una reazione melensa o esagerata: è la realtà dei fatti. Vorrei non anticiparvi nulla, ma mi è necessario raccontarvi il tema principale per farvi capire come sia necessario che venga letto da uomini e da donne indistintamente.  Parliamo di aborto terapeutico. E parliamo di una donna, di una coppia, di una famiglia che deve scendere in qualche modo a patti con uno dei dolori più atroci che possano essere vissuti. Ovviamente l’approccio femminile ad un libro del genere è molto più naturale. Non vogliamo definirlo quasi un obbligo, ma che si sia già madri o meno, il tema chiamato in causa viene in qualche modo “metabolizzato” con più facilità da individui di sesso femminile che “sanno” che potranno trovarsi a provare determinate emozioni sperando in realtà di non passarci mai.

E quindi leggere questo libro diventa un viaggio emozionale immenso. Per lo stesso motivo è però naturale consigliarlo anche agli uomini che in questo modo potranno godere di un punto di vista “privilegiato” su cosa può passare nella testa della propria compagna nel momento in cui entra in gioco una nuova vita che cresce dentro di lei ed ancor di più quando una situazione diventa senza speranza.  “Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco è un libro molto delicato e contestualmente pulito. Un volume che onestamente sconsigliamo solo alle donne in gravidanza.

Lo stile è semplice e privo di manierismi, e per questo molto efficace. E non illudetevi di riuscire a resistere nella lettura senza che una lacrima vi righi il viso.

 

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