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Obbedienza e libertà di Vito Mancuso

 
Barbara
18 giugno 2012
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Vito Mancuso Obbedienza e libertà Obbedienza e libertà di Vito MancusoObbedienza e libertà raccoglie alcuni brevi saggi di Vito Mancuso che hanno in comune una riflessione sulla ricerca e sul significato della verità. Tra gli altri, ci sono capitoli sul cardinal Martini, sull’Inquisizione, sul primato della coscienza, sulla laicità, sul dialogo tra le religioni.

L’amica che me lo ha regalato, sa che ho recensito alcuni testi della collana Campo dei fiori, diretta da Mancuso per la Fazi e di cui Obbedienza e libertà è uno dei titoli di punta. Passandomi il pacchetto regalo mi ha detto: questo libro sei tu.

Ho capito sin dalle prime pagine quello che intendeva dire. Vito Mancuso, a prescindere dall’essere o meno d’accordo con alcune sue posizioni, ha il grande merito di aver riaperto il dibattito sulla libertà di coscienza dei credenti.

Lo so, non è una novità, se non altro per gli addetti ai lavori. Per i laici che costituiscono invece la chiesa, intesa come comunità di credenti e non come organo istituzionale, non sempre lo è.

Il primato dell’obbedienza mette spesso a tacere la voglia e la capacità di ragionare e riflettere sulle scelte morali che un cristiano si trova a compiere nel corso della propria vita. Esiste una sorta di sudditanza del pensiero, che si esprime anche in una delega delle competenze.

Che sia per pigrizia, che sia perché veniamo formati così sin dai primi anni di catechismo, molti cattolici o ex cattolici, come la sottoscritta, si ritrovano a credere che non spetti a loro formulare un pensiero sui temi scottanti o confrontarsi con teorie apparentemente eretiche.

Il rischio, oltre quello di assumersi le proprie responsabilità, è anche quello di trovarsi fuori dalla Chiesa perché lontani dalla sua dottrina.

Personalmente sono convinta che Mancuso, come Maggi, come Michela Marzano, anche se su fronti diversi, stiano riportando la riflessione sui temi fondamentali dell’esistenza tra gli interlocutori comuni.

Questa riapertura di aree di confronto, questo stimolo continuo ad una riflessione tra non specialisti avrà degli effetti positivi sulla lunga distanza. Su quella breve, la prima sensazione che si prova è di una boccata di aria fresca.

Il mondo si svela come un grande laboratorio dove il lógos è continuamente all’opera. La fondazione del primato del bene in cui consiste teoreticamente il cristianesimo si basa sul carattere relazionale dell’essere, sul fatto che senza armonia gli enti non potrebbero esistere. Il bene ha a che fare con l’ontologia, consiste nella logica relazionale armoniosa che prima tesse e poi tiene insieme i fenomeni.

Autore: Vito Mancuso
Titolo: Obbedienza e libertà
Collana: campo dei fiori
Editore: Fazi
Anno: 29/03/2012
Pagine: 202
Prezzo: € 15,00
ISBN 978-88-6411-576-4

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