Il manifesto del libero lettore di Alessandro Piperno: recensione

di Valentina Cervelli Commenta

Il manifesto del libero lettore” di Alessandro Piperno è un libro particolare, un saggio che sicuramente sarà in grado di conquistare coloro che amano la letteratura. Non è un’opera che potrà piacere di default ma senza dubbio vale la pena darle una possibilità.

Sono diversi gli autori che sono stati in grado di ispirare questo autore ed è interessante, grazie alla sinossi, scoprire come questo libro sia frutto di una riflessione particolare di Alessandro Piperno legata a due “presupposti” ben precisi:

  • I libri sono strumenti di piacere, come la droga, l’alcol, il sesso
  • Lo scrittore è minacciato da remore e divieti, il lettore ha solo diritti.

E come dare torto a queste due incredibili verità?  Il bello di questo scrittore è che utilizza la sua esperienza per confermare come l’amare la letteratura, o in particolare i romanzi sia un piacere, addirittura un vizio. Ed “Il manifesto del libero lettore” si prende la responsabilità di portare per l’appunto “l’utente finale” del libro a scoprire come sia possibile ricavare e far perdurare a lungo il piacere della lettura. Alessandro Piperno ovviamente raggiunge il suo scopo presentandoci quelli che sono i suoi autori preferiti. Ovviamente un libro, per quanto possa influenzare le persone, difficilmente sarà in grado di cambiare il mondo e l’atteggiamento migliore nei confronti di questo “oggetto” è quello di riconoscerne vizi e virtù, dandogli il giusto peso. E trovando una via per apprezzare la letteratura mai fatta di estremi sebbene vivendola appieno senza remore o limitazioni.

Uno dei punti più interessanti? L’approccio all’incipit.

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