La clinica Riposo e Pace di Francesco Recami, recensione

di Valentina Cervelli Commenta

La clinica Riposo & Pace Commedia Nera n°2  di Francesco Recami è un libro che lascia spiazzati e che non lo fa sempre per buoni motivi. Come reagire quando un tipo di scrittura piace ma non è gradevole l’angolo scelto per la narrazione?

E questo non c’entra con il fatto che sia una dark comedy, anzi forse proprio per questo in alcune parti ci si sarebbe aspettati un pizzico di “rispetto” in più per la dimensione dell’anziano che è tutt’altro che facile da vivere, soprattutto quando sono coinvolte delle malattie croniche o importanti.  La trama di per sé già è promettente partendo dal frontespizio ed il suo svolgimento è abbastanza lineare e divertente: in alcuni punti però ci si aspetterebbe qualcosa di più, una maggiore comprensione di questo mondo che però non avviene. Quando un lettore prova del disagio nell’affrontare la lettura secondo alcuni “angoli” di narrazione, c’è qualcosa che non va.

E’ un libro brutto? No assolutamente. E porta anche a far riflettere ed in modo positivo.  Il punto è che su alcuni temo l’ironia ed il cinismo devono tentare di essere tenute a bada anche se hanno potenzialmente l’effetto di portare alla risata perché chi vive specifiche condizioni o le ha vissute, potrebbe risentirne e non apprezzare un libro che invece meriterebbe attenzione. Alfio Pallini è affetto da demenza ma non è stupido e si accorge di ciò che accade alle persone che come lui sono state portate alla clinica Riposo & Pace: un nome che è tutto un programma.

Si tratta di un libro consigliabile? Forse.

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