Intervista a Erica Vagliengo, autrice di Voglio scrivere per Vanity Fair

L’abbiamo conosciuta grazie al romanzo Voglio scrivere per Vanity Fair e il suo vero nome, Erica Vagliengo, viene spesso messo in ombra dal quello dell’eroina che lei stessa ha creato, il suo alter ego, cioé Emma T. Noi di Libri&Bit l’abbiamo intervistata per voi e, tra una domanda e una curiosità, abbiamo scoperto che la brava e divertente scrittrice piemontese sarà presto in libreria con un nuovo romanzo!

L&B: Ciao Erica, dicci, come sta Emmat?
Erica Vagliengo: Bene. Si è presa un anno sabbatico. E’ andata a New York a lavorare come cameriera, ed a studiare scrittura creativa. Se volete vedere cosa ha combinato nel suo passato, la trovate su www.emmatravet.it

L&B: E’ finalmente entrata nella redazione di Vanity Fair?
Erica Vagliengo: No, dopo aver mandato diverse e-mail al direttore, con proposte variegate, non avendo ricevuto una risposta, ha pensato bene che fosse arrivato il tempo di cambiare aria e di realizzare il suo più grande sogno: andare a vivere a NY per un anno. E così ha fatto.

L&B: Leggeremo presto novità sulla tua eroina / E’ in cantiere un seguito di Voglio scrivere per Vanity Fair?
Erica Vagliengo: Il seguito andava scritto subito, ci avevo lavorato un po’ due anni fa, ma, forse, non era destino che uscisse, perché non ho trovato l’ispirazione giusta per una storia accattivante. Emmat ha vissuto sul web fino a dicembre del 2012, poi è sparita, ma magari, quando nessuno se lo aspetterà, lei ritornerà.

L&B: Quanto c’è di autobiografico in Emma T.?
Erica Vagliengo: Non l’ho dirò mai!

L&B: E’ il giornalismo ad averti spinta verso la scrittura del romanzo?
Erica Vagliengo: E’ stata più che altro la voglia di raccontare una storia di una ragazza contemporanea, con un grande obiettivo, con la speranza di poter essere notata da un fashion magazine, e potervi collaborare.

L&B: Ci parli del tuo progetto emmat?
Erica Vagliengo: Certo, volentieri! Prima che venisse pubblicato il libro (a fine novembre 2009), mi sono messa, nell’arco di due anni e mezzo: su myspace (http://www.myspace.com/emmatvanity), pubblicando i primi due capitoli e tutte le foto del merchandising (spille, sticker, specchietti da borsetta e portachiavi), che ho ideato e realizzato concretamente grazie a Marta Grossi (amica di myspace) e venduto sia qui che negli States. Poi ho aperto il blog su style.it (il sito di Vogue, Vanity e Glamour), e a seguire l’ account su facebook, friendfeed e linkedin, oltre al sito www.emmatravet.it . Da qualche mese sono anche su twitter- non puoi proprio non esserci- Ho iniziato, così, prima ancora che sulla carta, a far vivere il mondo della mia protagonista, Emma Travet, postando le foto dei suoi accessori, raccontando le sue avventure su internet, e,
in contemporanea, pubblicando le foto degli sticker appiccicati in giro per il mondo e le foto delle mostre ed eventi ai quali avevo partecipato. Dopo la pubblicazione del libro, ho portato avanti il discorso di personal branding, organizzando-da sola- diverse presentazioni (Pinerolo, Torino, Milano, Roma, New York), oltre a partecipare ad eventi in linea con il mio progetto. Ho avuto anche l’occasione di essere invitata al Festival Internazionale del giornalismo di Perugia, all’incontro nazionale dei giovani imprenditori (CNA NEXT), al Salone del Libro etc… (trovate tutta la cronostoria a tappe del progetto sul mio sito). Oltre a ciò ho sempre lavorato come mio ufficio stampa, procurandomi interviste su giornali on line o cartacei, in radio o in tele, conoscendo giornalisti/giornaliste che hanno mostrato vero interesse verso quanto ho realizzato. Quindi, il mio motto potrebbe essere “Se vuoi qualcosa,vattela a prendere o createla”, oltre a “Non mollare mai”. Vorrei sottolineare, però, che io sono l’ideatrice del progetto ed ho scritto il romanzo, ma ho avuto la fortuna di incontrare le persone giuste, che hanno creduto in me, supportandomi con le loro idee, professionalità ed entusiasmo. Quindi il “progetto emmat” è anche loro.

L&B: Ammirando la tua campagna di merchandising (etichette, segnalibri, colonne sonore,…) potremmo definirti un esempio per tutti coloro che desiderano autopubblicarsi e affermarsi nel mondo dell’editoria?
Erica Vagliengo: Probabilmente sono stata un esempio, ma non tocca a me dirlo. Ora però i tempi sono molto cambiati, non penso che funzionerebbe più tutto il lavoro che ho messo in piedi nel 2007 e che ho portato avanti fino all’anno scorso. Ed è per questo motivo che, seppur a malincuore, ho deciso di fare rebranding e di uscire come Erica Vagliengo (www.ericavagliengo.com) , perché sto lavorando ad un nuovo romanzo, con tre eroine contemporanee, ed era giusto firmarlo con il mio nome e cognome vero.

L&B: Cosa ne pensi del self publishing?
Erica Vagliengo: Penso sia un’ottima opportunità per chi vuole pubblicare un libro a tutti i costi. Occorre però sapere che, una volta che si ha il libro auto pubblicato, la strada è tutta in salita ed occorre lavorare sodo, sperimentare nuove vie per auto promuoverlo.

L&B: Un’ultima domanda: quando uscirà il tuo nuovo romanzo?
Erica Vagliengo: Per ora posso solo rispondere top secret. Ma seguitemi sul mip blog “Diario di una svagata” www.ericavagliengo.com e lo scoprirete!

Photo Credits | Kristinagi

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